Sicurezza
L’erosione avanza nuovo ripascimento
San Vincenzo, il Comune corre ai ripari in vista dell’estate L’intervento interessa i tratti a sud e nord del porto turistico
SAN VINCENZO. Prima una toppa, per passare la Pasqua. Le mareggiate sono arrivate a scoprire perfino le tubazioni del sistema dei collettori fognari interrate sulla spiaggia. «Faremo un intervento d’urgenza per ricoprire le tubazioni – afferma l’assessore alle Politiche dell’ambiente e del mare di San Vincenzo Antonio Russo –. È una questione estetica ma anche di sicurezza perché quei tubi non devono state in superficie. Si tratta di un sistema di condutture che è figlio del passato. Di come è stato strutturato il nostro sistema fognario. In pratica, si tratta della linea che spinge i liquami verso il depuratore di Guardamare». A seguire, invece, sarà realizzato il ripascimento nei tratti a sud e a nord del porto turistico, previsto entro la fine di aprile.
Il colpo d’occhio delle tubazioni che affiorano dalla spiaggia dà la misura, oltre ai crolli di muri e dei pilastri di uno stabilimento balneare avvenuti nelle scorse settimane, di come le mareggiate abbiano colpito con forza. In attesa dell’intervento strutturale a difesa della costa che interesserà il tratto di litorale a sud del porto turistico – la gara si dovrebbe tenere entro maggio e l’assegnazione dei lavori è prevista subito dopo l’estate –, si procede anche quest’anno per tamponare la situazione. «È previsto lo sversamento di quantità sufficienti per mettere in sicurezza l’arenile e garantirne la fruizione», dice Russo.
Una spesa di 90. 000 euro, questa la base di gara, per intervenire nel litorale tra via Costa e piazza Gramsci e a nord tra il porto turistico e via Pianosa. Nel tratto a sud verranno sversati circa 5. 000 metri cubi di sabbia che verrà dragata in un vicino tratto di mare aperto. A nord la quantità da dragare e sversare è di 3. 000 metri cubi e anche in questo caso il giacimento si trova in un tratto di mare in prossimità dell’arenile. In entrambi i casi la durata del cantiere è di dieci giorni.
La necessità di correre ai ripari in vista della stagione balneare è l’ennesima riprova che quanto fino a oggi realizzato a protezione del litorale no ha funzionato. E lo si trova anche nero su bianco nella relazione allegata al progetto di ripascimento. Per esempio, con riferimento al tratto a sud del porto si legge che le opere di difesa della costa “di fatto hanno creato una cella chiusa su quattro lati” e che a una riduzione di “sabbie asportate si contrappone una pressoché totale mancanza di ricarico al suo interno, con una conseguente situazione deficitaria”.
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