Il dolore
La Regione gioca d’anticipo
Il 28 marzo l’assessore Saccardi presenterà la riorganizzazione ai sindaci
CECINA. L’unanimità arriva dopo più di una scintilla. In consiglio comunale a Cecina a tenere banco è l’ordine del giorno sui dati della sanità presentato da Pamela Tovani (Cecina civica). Ci si divide. Si chiede un’integrazione. Poi tutto viene archiviato e passa il testo originario che impegna il sindaco Samuele Lippi e la giunta a “pretendere, senza ulteriore indugio, che siano resi noti i tempi di intervento nelle nostre zone sui pazienti affetti da infarto, con specifica dei casi di infarto miocardico acuto”. Dati che dovevano arrivare dall’Azienda sanitaria a novembre dello scorso anno. Invece ancora non sono noti. Le attese sono sull’incontro che si terrà l’11 aprile a Donoratico in cui l’Azienda sanitaria presenterà la proposta di riorganizzazione dei servizi per la salute a partire dall’ipotesi di mettere in rete gli ospedali di Cecina e Piombino. L’ordine del giorno, che è stato protocollato il 5 febbraio, mette il dito nella piaga. Se in origine serviva a rivendicare quanto promesso alla luce degli ultimi sviluppi rivendica anche il diritto per le opposizioni di arrivare all’11 aprile avendo potuto valutare e pesare quanto verrà proposto. E una mezza promessa la fa Lippi: «Il 28 marzo l’assessore regionale Stefania Saccardi incontrerà i sindaci dei 16 Comuni per presentare l’ipotesi di riorganizzazione dei servizi in rete dei due ospedali – dice –. Se avrò i dati si potrà organizzare una commissione con i tecnici per illustrarli prima dell’11 aprile».
«Visto il procrastinarsi delle scadenze annunciate mi sono vista costretta a sollecitare la messa a disposizione dei dati ma chiedo anche gli studi esistenti sulle reti tempo dipendenti con la specifica per la nostra zona», sottolinea Tovani. Da parte sua Lippi ammette i «ritardi oggettivi», ma rivendica la coerenza del percorso a tutela dell’ospedale di Cecina e rivendica il merito di aver riaperto la discussione sull’Emodinamica. Invitando ad «allargare la discussione a quelli che sono i confini del territorio a cui fanno capo i servizi dell’ospedale di Cecina».
L’occasione si presta ad allargare il discorso dall’Emodinamica all’ospedale. «Nell’assenza di programmazione ci sono gli spazi per tagliare», sottolinea Lorenzo Gasperini (cecina insieme) che invita a superare la logica «dei tagli lineari che sta alla base del Decreto Balduzzi». Che aggiunge: «Non vorrei che l’Emodinamica fosse un ennesimo spauracchio elettorale, il prossimo anno sci sono le Europee».
La formula degli ospedali di Cecina e Piombino in rete si ritrova in un ordine del giorno presentato da Paolo Barabino (Forza Italia) nel 2015 e votato all’unanimità in consiglio. «All’epoca servì a scongiurare il disegno dell’Azienda sanitaria di portare l’Ortopedia a Piombino e i Punto nascita a Cecina – dice –. Doveva essere una rete additiva, nell’ottica di far crescere i servizi. Ad oggi non c’è una progettualità e se la logica deve essere quella di diminuire i servizi nei due presidi non mi sta bene». E sull’Emodinamica cita alcune criticità, dati della Regione alla mano, e aggiunge: «Anche la proposta di attrezzare un’ambulanza per le emergenze da infarto e ictus, operante 24 ore su 24, è rimasta sulla carta».
Il capogruppo di Ispirazione Dem Massimo Gentili invita a guardare all’ospedale di Cecina «come a un tassello di un insieme perché serve conoscere il contesto». Sottolineando la necessità di «contrastare una politica che è fatta di tagli e non affronta gli sprechi».
La capogruppo del Movimento 5 Stelle Rosanna Farinetti fissa le date. «La strategia dissuasoria a questo giro non ha funzionato. I cittadini stanno aspettando risposte, perché qui si tratta di salute, si tratta di fornire al territorio la possibilità di una cura adeguata per l’infarto oppure far morire la gente. Attendiamo il 28 marzo per convocare una nuova commissione di Garanzia e controllo in cui convocare il sindaco Lippi – dice –. Poi l’11 aprile vedremo che cosa accadrà. Sapremo anche se Lippi come promesso nuovamente si dimetterà nel caso in cui i dati non siano presentati».
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