Sicurezza
Uova dipinte a mano contro la violenza per l’albero di Pasqua
Rosignano Marittimo: il gruppo delle donne del paese ha sistemato un melo di 4 metri in piazza Carducci
ROSIGNANO. In principio era l'albero di Natale. Da qualche tempo, invece, impazza la moda di decorare i rami degli alberi con le uova dipinte, e i vari simboli pasquali per festeggiare in modo colorato la primavera e la Pasqua.
È vero però, che quest’anno la primavera si fa desiderare, e il forte e gelido vento di grecale ci fa dimenticare che la Pasqua è alle porte. A ricordarlo ci hanno pensato le donne del gruppo dell’albero di Rosignano Marittimo a ricordarcelo. Basta passare dalla centrale piazza Carducci, in questi giorni, per avere un’istantanea atmosfera primaverile. Eccolo “l’albero di Pasqua”, l’ultima creazione del gruppo, in una nuova variopinta versione.
Un melo alto quattro metri, decorato con centinaia di uova dipinte a mano, altre rivestite con decorazioni realizzate all’uncinetto o con la tecnica del “chiacchierino”, dalle mani preziose delle “donne dell’albero”. Preziose, come il tempo che dedicano ormai da anni a questa attività: realizzare in mezzo alla piazza, nel cuore del paese, alberi di Natale o di Pasqua che sono delle vere e proprie opere d’arte. Basta pensare al suggestivo albero contro lo scioglimento dei ghiacciai, sormontato da un orso bianco, realizzato per lo scorso Natale.
Grazie alla loro arte l’albero di Natale e di Pasqua di piazza Carducci è ormai una tradizione, e ogni anno il gruppo dell’albero stupisce con nuove fantasiose creazioni.
«Abbiamo voluto arricchire l’albero di quest’anno con nuove figure di animaletti, simboli della Pasqua – spiega Michela Soldati – come coniglietti, agnelli e rondini, tutti realizzati in legno e dipinti a mano da noi. Poi, oltre alle uova dipinte, campane e fiori primaverili appesi. Abbiamo anche dipinto delle uova con scarpette rosse, simbolo della lotta contro la violenza di genere. È bene ricordarlo, soprattutto quest’anno che una tragedia ha colpito così da vicino la nostra comunità». Un modo per tenere stretto il ricordo di Francesca Citi e continuare a lanciare un messaggio contro la violenza sulle donne.
E a guardar bene l’albero, avvicinandosi, si notano vicino al tronco grandi fiori bianchi con dei nomi dipinti. Dodici fiori, dodici nomi: Michela Soldati, Elena Nocchi, Paola Cerrai, Paola Pacini, Donatella Giannelli, Mirna Bini, Manola Mochi, Giuliana Battini, Rossella Bocelli, Monica Bocelli, Simona Bandini, Sarah Cappellini. Si tratta delle abili e preziose donne del gruppo del’albero.
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