Il Tirreno

M5S replica a Saccardi: i dati dove sono?

Dopo le parole dell’assessore regionale, i grillini tornano a chiedere i numeri sulla rete dell’infarto

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CECINA . Si sentono accusati dall’assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi. «Dice che cavalchiamo i bisogni invece di governarli», sottolinea il Movimento 5 Stelle di Rosignano sul caso emodinamica. «Facciamo semplicemente notare che è lei che governa essendo assessore alla Sanità della Regione Toscana e non noi, quindi dovrebbe essere lei a governare, cioè dare risposte ai bisogni dei cittadini, iniziando a rendere pubblici i dati dello studio sulla rete infarto, con numero casi e tempi di percorrenza media dal momento della diagnosi all’arrivo alla sala di emodinamica, relativi alla Bassa Val di Cecina e alla Val di Cornia, come da impegno da lei stessa preso, creando un gruppo di lavoro coordinato dal direttore generale dell’Asl Toscana Nord ovest Maria Teresa De Lauretis, con l’impegno di fornirli entro il 15 novembre 2017. Chi governa e prende impegni dovrebbe rispettarli».

I 5 Stelle sostengono che il progetto di due sale di emodinamica è stato spiegato molto male all’assessore Saccardi. «Parla di numeri, di Decreto Balduzzi, ma il progetto che è stato proposto, e sostenuto da oltre 4. 500 firme di cittadini e da numerosi consigli comunali, riguarda una sola Unità operativa di emodinamica che opera sui due presidi di Cecina e di Piombino – prosegue la nota del Movimento 5 Stelle –. I numeri ci sono ampiamente, perché questo progetto mette in sicurezza un’area attualmente scoperta dalla rete dell’infarto che parte da Castiglioncello a nord, fino a Piombino a sud e a Volterra a est. La sola sala di emodinamica a Piombino servirebbe solo agli abitanti di Piombino».

Definiscono «pretestuosa» l’idea di stringere accordi con l’Asl Toscana Sud est per far afferire a Piombino i pazienti colpiti da infarto di Follonica. «Il tempo di trasferimento da Follonica a Grosseto è ampiamente nei limiti della “golden hour” e, per rincorrere questa strana strategia si chiudono gli occhi su Volterra e su tutta l’Alta Val di Cecina che rimarrebbero totalmente tagliate fuori dalle possibilità di una terapia tempestiva dell’infarto».

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle invitano l’assessore Saccardi ad allargare la prospettiva. «È bizzarro che parli di “numeri” e di legge Balduzzi quando poi, nella Regione da lei amministrata, si contano perle come due neurochirurgie a distanza di 15 chilometri, Livorno e Pisa, che letteralmente si litigano i pazienti – affermano –. Senza poi dimenticare la sala di Emodinamica della Fondazione Monasterio di Pisa che opera in emergenza solo un giorno alla settimana. E, infine, due cardiochirurgie a distanza di 30 chilometri, Pisa e Massa». La conclusione per il M5S sulla proposta di due sale di emodinamica: «Saccardi può tranquillamente bocciare il progetto, ma non si può nascondere dietro argomentazioni fantasiose e irreali. Deve soprattutto assumersi personalmente, insieme ai sindaci che eventualmente approveranno un Piano di ambito locale che comprende una sola sala di emodinamica a Piombino, la responsabilità politica e morale di questa scelta illogica e penalizzante per moltissimi cittadini».

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