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Vandali scatenati, sporcano il corridoio e imbrattano le aule

di Manolo Morandini
Vandali scatenati, sporcano il corridoio e imbrattano le aule

San Vincenzo, allarme alle Rodari: tre incursioni dei vandali in altrettanti giorni La dirigente Giannetti: «È un’area esposta, serve la videosorveglianza»

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SAN VINCENZO . Entrano da una finestra. Si introducono nella scuola elementare e defecano nel corridoio. I segni dell’ennesima incursione nel plesso delle Rodari vengono scoperti la mattina del 19 marzo. Scritte con la vernice spray sulle pareti. Un gioco in scatola e un barattolo di colla spariti da un’aula. Danno la misura di quanto quegli spazi siano facili da violare. E soprattutto nel mirino dei vandali. La riprova arriva nello stesso giorno, il bidello sta facendo il giro per verificare la chiusura delle porte dell’edificio. Sono le 18, 20. Quando entra nella stanza della biblioteca, al piano terra. Vede al di là del vetro un ragazzo incappucciato, vestito di nero, che sta facendo una scritta con una bomboletta di vernice spray. Il ragazzino scappa. Ma l’orario dà la misura di quella che la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Mascagni Claudia Giannetti bolla come «spudoratezza».

«La scuola per come è strutturata è facilmente accessibile – dice Giannetti –. E non credo che servano cancellate o inferriate per scoraggiare i malintenzionati. Si tratta di un’area esposta che per essere messa in sicurezza dovrebbe essere monitorata con un circuito di videocamere di sorveglianza». Che aggiunge: «Lo scorso anno è stato fatto un sopralluogo insieme al comandante della polizia municipale Claudio Nassi per verificare il numero di telecamere necessario. Vennero individuati cinque punti». Agli atti del progetto di videosorveglianza del Comune di San Vincenzo c’è una relazione messa a punto sulla scorta delle indicazioni della polizia municipale e dei carabinieri della locale stazione per fare di San Vincenzo un comune occhiuto, nel nome della sicurezza e del contrasto ai furti e vandalismi. Un passo alla volta. Iniziando dalle zone più sensibili e allargando le maglie della rete alle scuole. “Le strutture scolastiche dispongono di videocamere esterne, utilizzate per il controllo degli ingressi ma non collegate a un impianto di videoregistrazione – si legge nella relazione dell’ufficio Sistemi informatici –. Si rende perciò necessario individuare una migliore dislocazione delle telecamere in modo da tenere sotto controllo tutte le aree esterne ai plessi, spesso teatro di criticità e di fenomeni vandalici, videoregistrando le immagini ed integrandole nel sistema di monitoraggio istituito presso la centrale operativa del comando di Polizia municipale”.

Serve un maggiore controllo. Che la situazione stia precipitando lo conferma l’ultimo atto vandalico. A scoprire le scritte sugli infissi della mensa è il personale Ata la mattina del 20 marzo. Con vernice spray sono stati fatti segni e scarabocchi ovunque. Non c’è pace per questi spazi. Nel piazzale spesso vengono trovati cocci di vetro di bottiglie volutamente frantumate a terra. E nelle scalinate rifiuti di ogni genere.

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