Sicurezza
Il Pd sul voto «Ripartire da nuove idee»
ROSIGNANO. «Serve un cambiamento radicale sia nella gestione a cui eravamo abituati, sia nelle idee». Il Pd rosignanese, durante l’assemblea per analizzare il risultato delle analisi del 4 marzo, ha...
ROSIGNANO. «Serve un cambiamento radicale sia nella gestione a cui eravamo abituati, sia nelle idee». Il Pd rosignanese, durante l’assemblea per analizzare il risultato delle analisi del 4 marzo, ha preso atto della sconfitta, ma ha anche mostrato la volontà di reagire. «Le elezioni del 4 marzo - si legge nel comunicato dell’assemblea - hanno sancito la vittoria del Movimento 5 Stelle e delle destre, destre nuove, molto più aggressive e capaci di cavalcare la rabbia sociale, utilizzando termini come "razza" e "frontiere" ; di pari passo abbiamo assistito anche qui in Italia alla crisi della sinistra, come già avvenuto a livello mondiale dopo l’esito del referendum sulla Brexit, l’elezione di Trump a Presidente degli Stati Uniti e le elezioni francesi, tedesche, spagnole, olandesi ed austriache». Certo a livello locale il partito ha riscontrato risultati migliori. «La tenuta del PD di Rosignano - prosegue la nota - è un dato in controtendenza rispetto a quello nazionale ed a quello di larga parte della provincia. Questo ci deve far riflettere per procedere con una nuova visione a tutti i livelli. Nonostante i positivi risultati del Governo Gentiloni, il Pd non ha avuto il sostegno degli elettori». Nel comunicato si legge che «erano molti anni che i cittadini chiedevano un cambiamento ed il Pd, invece che interpretare questa domanda, è apparso come il partito di palazzo, del sistema, il partito di chi il benessere lo aveva già, perdendo la sua funzione storica, quella per cui è nato: essere un riferimento per tutta la comunità, in particolar modo delle fasce più deboli». «È sicuramente giusto non essere indifferenti alle richieste del Presidente Mattarella, ma il voto ci ha consegnato un ruolo chiaro: quello d'essere all’opposizione. Da lì nei prossimi anni dovremo sfidare chi governerà il paese. C’è bisogno di un partito che torni a essere partito e che sia un riferimento per i legami sociali della comunità. Abbiamo apprezzato molto la volontà di Maurizio Martina nel coinvolgere tutte le sensibilità per la ricostruzione del Pd (non eravamo più abituati, passando così dalla fase della rottamazione, alla fase delle idee nuove e su questo il Pd di Rosignano si impegnerà nei mesi che ci separano dalle elezioni amministrative».
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