Il Tirreno

La famiglia della donna uccisa dall'ex: «Il cuore grande della gente ci aiuta a vedere un futuro»

di Anna Cecchini
La famiglia della donna uccisa dall'ex: «Il cuore grande della gente ci aiuta a vedere un futuro»

I parenti di Francesca Citi, uccisa dall’ex, è commossa per la solidarietà «Ci hanno scritto anche dal Canada, dalla comunità un affetto enorme»

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NIBBIAIA. «Ci hanno scritto anche dal Canada, per farci le condoglianze e per dirci che in qualche modo sono vicini a noi e sopratutto alle bambine». Raffaella Cirinei è la cognata di Francesca Citi, la donna che lo scorso 13 febbraio è stata uccisa dall’ex marito che poi si è tolto la vita. Ora sono lei ed il marito Gabriele a prendersi cura delle nipoti. Insieme a Giampiero e Fiorella Citi, i genitori di Francesca che solo contribuendo al futuro di queste creature possono trovare il coraggio di andare avanti. Uno slancio verso il futuro che questa famiglia distrutta dal dolore riesce ad avere anche grazie all’affetto dimostrato dalla comunità. «Giampiero e Fiorella, Gabriele ed io - spiega Raffaella - siamo sorpresi da tanto affetto. Non pensavamo fosse possibile, la vicinanza delle persone ci aiuta tanto. Non ci fanno sentire soli».

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Raffaella sorride e ricorda come dal giorno dopo la tragedia che ha sconvolto la sua famiglia, non solo la comunità di Nibbiaia ma cittadini di tutta la costa da Livorno a Cecina abbiano in qualche modo alleviato il loro dolore. «Le persone ci chiamano - prosegue -, ci scrivono messaggi e ci offrono il loro aiuto in ogni modo. C’è chi coinvolge le bimbe in corsi e iniziative, per dare loro un po’ di svago». E poi prosegue la raccolta fondi da destinare alle piccole, che con lo slogan “Insieme per le bimbe di Francesca” è partita dai residenti delle frazioni collinari e si è diffusa a macchia d’olio, come fosse un salvadanaio di amore, in cui già centinaia di persone hanno voluto riversare almeno una goccia d’affetto con la speranza di contribuire ad alleviare il dolore che ha travolto la famiglia Citi.

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«Per raccogliere fondi - dice ancora Raffaella - continuano ad organizzare cene, tornei sportivi e varie iniziative. Ci chiamano per avvertirci e poi si danno da fare, impiegano il loro tempo pensando a noi. Sono donne e uomini che neppure conosciamo. È una cosa incredibile, per questo vogliamo ringraziare le migliaia di persone che ci sono vicine, non solo con le parole ma anche pensando al futuro delle bambine». Raffaella racconta che nella cassetta delle lettere sono arrivati messaggi da varie parti d’Italia. «Ci hanno scritto da Verona - spiega - persone di cui sappiamo solo il nome. E ci hanno mandato una lettera anche dal Canada. È una dimostrazione di solidarietà che non pensavamo potesse accadere».

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E se i bambini delle scuole materne di Nibbiaia hanno realizzato un grande cuore rosso, che è stato sistemato all’interno della Coop Cgn, la famiglia Citi ha scritto un messaggio di ringraziamento e lo ha distribuito nei negozi sulle colline. «Ma non basta - termina Raffaella -, non possiamo raggiungere tutti coloro che ci stanno aiutando. Vogliamo ringraziarli per questa prova d’amore».
 

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