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Sale emodinamica le firme in Regione

Sale emodinamica le firme in Regione

Comitati e Movimento 5 Stelle consegnano la petizione «Indiscrezioni parlano di scelte che sono già state fatte»

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CECINA. Consiglieri e attivisti del Movimento 5 Stelle questa mattina bussano alla porta della giunta regionale. Obiettivo: consegnare le 5.000 firme raccolte dai Comitati e dagli attivisti pentastellati tra la Bassa Val di Cecina e la Val di Cornia a sostegno della richiesta di due sale di emodinamica, una all’ospedale di Cecina e l’altra in quello di Piombino.

«Nonostante le risposte mai fornite, gli incontri evitati, i dati richiesti mai forniti e le indiscrezioni sul fatto che le scelte siano già state fatte, ignorando deliberatamente la chiara volontà dei cittadini, andiamo avanti», affermano i 5 Stelle. Che aggiungono: «Da indiscrezioni veniamo a sapere che le scelte sono state già fatte: la sala di emodinamica verrebbe realizzata nell’ospedale di Piombino, senza che si sappia sulla base di quali dati ciò avvenga, i dati dovrebbero forse essere resi pubblici nel corso del consiglio comunale congiunto che si terrà a Donoratico l’11 aprile». Stando alle indiscrezioni raccolte dai 5 Stelle sarebbe già definito anche il futuro dell’ospedale di Cecina.

«A Cecina toccherebbe la Riabilitazione cardiologica e l’impianto pacemaker, elettrofisiologia. Solo che la riabilitazione cardiologica c’è già dal 1990 così come l’elettrofisiologia, che attualmente era stata abolita, dal momento che è andato in pensione il medico responsabile, da circa 3 anni, per impiantare i pacemaker vengono da Livorno due volte al mese». Insomma, per l’ospedale cittadino «nessun potenziamento, ma solo il ripristino di quello che esisteva già dal 1990».

Il Movimento 5 Stelle non ha dubbi. «Tutto questo rimandare e rinviare nel fornire i dati della rete Ima è stato funzionale a chi voleva arrivare a fare scelte senza coinvolgere i cittadini, senza informare i vari consigli comunali, per evitare che si potessero esprimere delle valutazioni e delle proposte in merito – affermano in un documento –. I “nostri” sindaci avrebbero dovuto far sentire la loro voce in difesa del diritto di tutela della salute dei propri cittadini e pretendere, almeno, di conoscere i dati, per poi poterli illustrare alla cittadinanza. Ribadiamo la nostra contrarietà nel metodo e nel merito: ci sono tutte le condizioni per ottenere due sale di emodinamica».

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