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Dischetti di plastica spiaggiati: il ministero avanza due ipotesi - Video

Dischetti di plastica spiaggiati: il ministero avanza due ipotesi - Video

San Vincenzo, le prime segnalazioni dei misteriosi filtri tondi avvistati a Ischia il 20 febbraio

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SAN VINCENZO. Il mistero dei dischetti di plastica spiaggiati investe anche il litorale di San Vincenzo. Non siamo ai centinaia di oggetti rinvenuti sulle spiagge campane e laziali ma i ritrovamenti e le segnalazioni sono già numerose. Si tratta di filtri tondi, del diametro di cinque centimetri, che sono stati avvistati per la prima volta il 20 febbraio a Ischia.

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Spinti dal quattro giorni di vento di scirocco i rifiuti hanno navigato verso nord fino a interessare anche le spiagge sanvincenzine. In attesa di approfondimenti, la cosa più probabile è che siano dischetti impiegati nei sistemi di trattamento biologico delle acque. Scartata invece l’ipotesi iniziale che fossero una componente delle cialde da caffè.

La vicenda è stata resa nota da Clean Sea Life, progetto cofinanziato dall’Unione europea che vuole accrescere l’attenzione del pubblico sulla quantità di rifiuti in mare e sulle spiagge, promuovendo le migliori pratiche di prevenzione e gestione dei rifiuti marini. Clean Sea Life ha chiesto e chiede la collaborazione dei cittadini, affinché segnalino il ritrovamento dei dischetti lungo le coste attraverso un messaggio alla casella di posta elettronica: info@cleansealife.it.

Un fatto analogo avvenne nel marzo 2011 in America: per le forti piogge l’impianto di trattamento della città di Hookset riversò milioni di dischetti in mare, poco meno di 8 milioni. Il mistero potrebbe presto essere risolto: gli oceanografi del Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile della Regione Toscana (Lamma), Cnr e Fondazione per il Clima e la sostenibilità sono impegnati nel tentativo di risalire, attraverso i modelli della circolazione delle correnti, all’origine dello sversamento.

"Tramite il comando delle Capitanerie di porto, il Ministero dell'ambiente sta seguendo il fenomeno dei dischetti di plastica spiaggiati. Massimo impegno da parte mia. Due le ipotesi: o provengono da un container disperso in mare o da determinati depuratori". A dichiararlo, con un tweet, il sottosegretario al Ministero dell'ambiente, Silvia Velo.

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