Il Tirreno

lo sfregio

C’è una svastica con una bambola nel parcheggio

di Alfredo Faetti
C’è una svastica con una bambola nel parcheggio

Inquietante ritrovamento ieri alla Piramide Il monito di don Marco: «Serve più controllo»

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. «La gente ha perso la testa», dice una ragazza guardando a terra con occhi allibiti. È stato il suo principale a dirle che là fuori c’è un’assurdità, invitandola a vedere lei stessa. Non si era accorta di nulla prima, così come la barista dell’Enjoy Lab, arrivata quando era ancora buio. «Non ho notato nulla di strano», spiega. Eppure era lì, grande un paio di metri per lato, con un bambolotto al centro che rende il simbolo, già tetro di per sé, ancora più inquietante. Una svastica enorme, disegnata con quel che è apparsa come salsa di pomodoro, nel bel mezzo del parcheggio della Piramide, lungo via Bianchi. «Terribile», dice la ragazza che lavora in un’agenzia di viaggi allestita su quest’area, senza riuscire a distogliere lo sguardo dalle mattonelle imbrattate. «Chi può arrivare a fare uno scempio simile?», si chiede. E non solo lei.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.16614676:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16614676:1652427156/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Nel giorno di San Giuseppe, patrono di Cecina, le attività comprese in questo parcheggio sono per la maggior parte chiuse, vedi l’ufficio postale o la filiale assicurativa. Hanno la saracinesca alzata giusto l’agenzia, il bar e il tabaccaio. Nessuno però ha visto niente. Anzi: nessuno si è accorto dello sfregio color sangue che macchia il parcheggio. «Lo avranno fatto stanotte», immagina Giuseppe Pierri, uno dei clienti che intorno alle 10 è all’Enjoy. La sua ricostruzione è verosimile, ma tra i curiosi che mano a mano si avvicinano al disegno sorgono dei dubbi. Vista la pioggia che è caduta durante la notte, ad esempio, resta difficile credere che l’acqua non sia stata in grado di cancellare quei segni, sebbene a metà mattina l’impronta vada svanendo. «Forse è rivolta ai ragazzi di colore che ogni tanto vengono in zona», ipotizza ancora Pierri senza troppa convinzione. Ce n’è giusto un gruppetto non lontano dai curiosi che scrutano con una certa preoccupazione la svastica, impegnato ad aiutare un anziano al volante alle prese con qualche difficoltà all’uscita del parcheggio. «Vede? Sono ragazzi tranquilli: non credo qualcuno possa avercela con loro», conclude il cliente, mentre parte la segnalazione alla polizia municipale per raccontare del ritrovamento. «Io sono arrivata quand’era ancora buio e non ho notato nulla, neanche la bambola», insiste la barista.

Quella testa malconcia che ricorda un bambino in fasce è il dettaglio che richiama l’attenzione sull’insieme: è immerso in una pozza di salsa rossa, ha il capo rivolto su un lato e ricorda maledettamente le immagini che arrivano dalle zone di guerra. È questa a colpire lo sguardo, capace in pochi istanti di allargarsi sull’intero disegno, mettendo a fuoco l’icona nazista. «È la testimonianza della confusione che c’è nella mente e nel cuore delle persone», dice don Marco Fabbri, parroco del Duomo. Ha appena finito di celebrare la messa per il patrono quando vede la fotografia della svastica. La fronte si acciglia. «Un gesto simile non va ingigantito né sminuito - dice - Può essere l’opera di un gruppo di giovani persi nel loro vuoto. Di certo c’è che a Cecina servirebbero maggior controlli: un gesto simili deve preoccupare».

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.16614674:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16614674:1652427156/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

C’è un precedente non troppo distante e altrettanto inquietante. È quel peluche ritrovato in piazza Barontini a inizio novembre, impiccato a un cappio con gli occhi cavati e una siringa da insulina piantata nella zampa. Sopra aveva un cartello: “Non chiedete il perché delle azioni che le persone compiono, ma chiedetevi cosa le ha spinte a farlo”, recitava la scritta. La stessa riflessione che attraversa la mente dei curiosi alla Piramide, ancora con gli occhi sull’enorme svastica e l’espressione di chi non riesce a separare la preoccupazione dallo sdegno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa