Il Tirreno

la costa 

Detriti, alberi e alghe: i residui del maltempo lungo le spiagge

di Alessandra Bernardeschi
Detriti, alberi e alghe: i residui del maltempo lungo le spiagge

La piena dei corsi d’acqua ha portato in mare anche rifiuti Donati: «Pulizia degli arenili prima delle festività pasquali»

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CASTIGLIONCELLO. Le piena dei fiumi e dei botri causata dalle forti ed insistenti piogge delle ultime settimane ha trasportato in mare rami, tronchi e tutto quello che ha trovato l’acqua al suo passaggio.

Poi la mareggiata ha fatto il resto, buttando sulle spiagge della costa mucchi di alghe e tutto ciò che si trovava in mare: tronchi, ma anche detriti e rifiuti. E basta guardare al largo per capire che l’effetto non è ancora finito. Banchi di alghe galleggiano a pochi metri di distanza dalla riva assieme a varia vegetazione; a Castiglioncello, così come in altre località delle frazioni costiere, gli arenili si sono trasformati accogliendo mucchi di legna e altro materiale. L’assessore all’ambiente Daniele Donati assicura che prima di Pasqua le spiagge verranno ripulite. Certo è che alle festività pasquali, prova ufficiale della stagione turistica 2018, mancano soltanto due settimane. 

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Non bastava dunque l’erosione che si è mangiata interi tratti di spiaggia libera, compresa quella al Quercetano, a mettere in allarme gli operatori balneari e turistici. A pochi giorni dalle vacanze di Pasqua le spiagge del territorio comunale non se la passano affatto bene. Solo per portare un esempio: completamente sommersa da alghe e tronchi arrivati dai botri, la piccola spiaggetta libera tra il Circolo Pescasportiva e i bagni Etruria. Di fatto, attualmente, è impossibile accedere all’arenile. Ma legna e alghe, rispettando un gioco di correnti, hanno invaso anche i bagni adiacenti. C’è chi punta il dito verso il Consorzio di Bonifica reo, secondo alcuni, di non ripulire attentamente i fossi dopo aver tagliato la vegetazione per far defluire le acque. Più probabilmente le cause sono da ricercare nelle abbondanti piogge di questi giorni: «quando ci sono grossi apporti di pioggia - spiega Daniele Donati - l’acqua che corre lungo i fiumi porta in mare tutto ciò che trova al suo passaggio. Abbiamo avuto la piena del fiume Cecina e quella del Fine. Anche i botri della nostra zona erano gonfi d’acqua. E dunque rami e residui vegetali sono stati buttati in mare. Conseguentemente è arrivato il vento e la mareggiata; le onde hanno ributtato lungo gli arenili ciò che si trovava in mare. Nel bilancio - continua Donati - abbiamo stanziato le risorse necessarie per ripulire le spiagge libere. Avevamo intenzione di attendere ancora qualche giorno per seguire gli eventi meteorologici ma, prima di Pasqua, il litorale sarà pulito».
 

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