Il Tirreno

EMODINAMICA LA QUESTIONE È SEMPLICE

La questione risulta tanto semplice quanto risulta incomprensibile l’atteggiamento dei rappresentanti del Pd e del presidente della conferenza zonale sula sanità, Samuele Lippi. Nel nostro territorio...

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La questione risulta tanto semplice quanto risulta incomprensibile l’atteggiamento dei rappresentanti del Pd e del presidente della conferenza zonale sula sanità, Samuele Lippi. Nel nostro territorio è evidente a tutti che gli interventi per curare le patologie tempo dipendenti, vedi infarto e ictus, soffrono per le distanze dagli ospedali. È percezione comune che, escludendo le zone prossime alla variante Aurelia, i pazienti colpiti da infarto grave, quando vengono soccorsi, sono prelevati a distanze di oltre un’ora dalla prima sala di emodinamica.

Qualsiasi serio manager e qualsiasi politico che abbia veramente a cuore il problema, prima di entrare nel merito di quale possa essere la soluzione e quali siano le strategie più opportune, studia e valuta i dati che rappresentano la situazione oggettiva e non si ferma alla sola sensazione percepita. Da agosto dell’anno scorso la richiesta di questi dati è diventata ufficiale tramite atti dei consigli comunali del territorio e per tutta risposta è iniziato un incredibile balletto di annunci che spaziano dalla promessa di fare una sala di emodinamica a Piombino, no anzi a Cecina, no fermi tutti, ne facciamo due di sale, una a Piombino e una a Cecina ma dei dati non vi è traccia. Ricordiamo inoltre che attendiamo ancora la copertura del territorio con le ambulanze cardiologiche promesse dalla Dg Calamai nel frattempo promossa, tramite un bando pubblico costruito apposta per lei, a coordinatrice di tutte le Asl toscane malgrado la promessa di ridurre i dirigenti. Nel frattempo i dati, elemento essenziale per capire quanti morti di infarto potremmo salvare, restano chiusi in qualche cassetto come se fossero una pericolosa arma di distruzione di massa.

Arriviamo ad oggi. È stata convocata la commissione garanzia e controllo di Cecina per chiedere al sindaco Lippi a che punto siamo con i dati che lui stesso si era impegnato a consegnare entro il 15 dicembre scorso. Per tutta risposta il sindaco anticipa che lui non si presenterà ad alcuna commissione prima dell’11 aprile quando, a Donoratico e non a Cecina, dovrebbe esserci la presentazione della fusione delle due Società della salute della Bassa Val di Cecina e della Val di Cornia in uno pseudo consiglio comunale congiunto di tutto il territorio.

A un cittadino colto da infarto e che non arriva in tempo all’emodinamica di Livorno, il sindaco Lippi, il Presidente del Consiglio Valori e i consiglieri comunali, Gentili Massimo, Gori Francesco, Imbroglia Nicola e Pacchini Meris, cosa potranno mai raccontare?

Alessandro Lucibello Piani

(Movimenti Civici BVdC)



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