Sicurezza
Fiamme nel condominio, 5 intossicati
Distrutto un appartamento al primo piano in via Alessandrini, che insieme a quello superiore è stato dichiarato inagibile
ROSIGNANO. Cinque persone intossicate e due appartamenti inagibili. Questo il bilancio dell’incendio che si è sprigionato nella tarda mattina di ieri in un condominio in via Alessandrini a Rosignano Solvay, tra via della Repubblica ed il quartiere delle Pescine.
Le fiamme sono partite da uno dei quattro appartamenti al primo piano (il palazzo è composto da due piani, oltre quello terreno), e velocemente hanno invaso l’intera abitazione, dove risiede la 48enne Veronica Landi.
La donna è uscita e, chiaramente turbata, ha cominciato a gridare, attirando l’attenzione degli altri condomini, che si sono spaventati a causa del fumo nero che ha invaso anche il vano scale. E, a loro volta, dopo aver aperto i portoni delle loro abitazioni ed aver capito che scendere le scale per uscire all’aperto sarebbe stato troppo difficile, hanno contattato familiari o amici perché andassero in loro soccorso. Nel frattempo, pochi minuti prima delle 12 di ieri, la chiamata ai vigili del fuoco e alla centrale del 118.
Cinque, come detto, le persone rimaste intossicate. Andrea Borella, 39enne, è stato il primo ad arrivare nel condominio invaso dal denso fumo nero. I genitori abitano sullo stesso pianerottolo dell’appartamento da cui è partito il fuoco e lui ha ricevuto una chiamata della moglie, che appunto si trovava in casa dei suoceri. «Mi ha detto che aveva aperto la porta dell’appartamento - dice Andrea, dimesso dal pronto soccorso intorno alle 18 di ieri - e ha visto tanto fumo. Sono corso e ho portato in giardino mia moglie e messo al sicuro i miei genitori, sul terrazzo. Era impossibile portarli giù, c’era troppo fumo». Lui ed altri condomini hanno cominciato anche a usare gli estintori presenti nell’edificio.
In via Alessandrini sono arrivate due squadre dei vigili del fuoco, una del distaccamento di Cecina e l’altra, con l’autobotte, direttamente dal comando di Livorno. Tre le ambulanze intervenute per soccorrere gli intossicati, due della Pubblica assistenza di Rosignano e una della Pubblica assistenza di Cecina.
Tre delle persone intossicate sono finite in ospedale: oltre a Landi, che risiede nell’appartamento da cui è è partito l’incendio, anche Sauro Creatini, 63enne che abita in un altro appartamento al primo piano, e Borella, che come detto è andato in soccorso della moglie e dei genitori. Altre due donne, Lola Casalini di 93 anni, suocera di Creatini che era con lui nell’appartamento al primo piano, e l’83enne Marisa Gaiozzi, sono state prese in cura dal personale sanitario delle ambulanze per le necessarie verifiche e poi accompagnate, sotto choc ma senza gravi problemi, da parenti.
Ai vigili del fuoco ci sono volute alcune ore per domare completamente le fiamme e, soprattutto per mettere in sicurezza il condominio. Resta da chiarire con esattezza da cosa sia scaturito l’incendio. Nel pomeriggio di ieri, dopo aver liberato l’appartamento al primo piano e aver verificato la stabilita dell’edificio, i vigili del fuoco hanno effettuato alcune verifiche statiche. È stato deciso di dichiarare inagibile sia la casa interessata dalle fiamme, andata distrutta, che l’appartamento al piano superiore (secondo) dato che il solaio risultava particolarmente cedevole.
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