La manifestazione
Bartolomei va alla guida della Camera penale
L’avvocato cecinese è stato nominato presidente dopo il rinnovo dei vertici «Il mio impegno per i prossimi anni sarà costante: già pronte le prime iniziative»
CECINA. «È un ruolo importante a cui dedicherò un impegno intenso dei prossimi anni». Ferdinando Bartolomei, più conosciuto come Nando, non si tira indietro all’impegno. Anzi, mostra un certo entusiasmo per la nuova avventura. L’avvocato cecinese infatti è stato nominato presidente della Camera penale di Livorno nel corso dell’ultima assemblea, quando l’associazione è stata chiamata a rinnovare il consiglio direttivo.
Avvocato penalista, marito dell’ex europarlamentare Monica Giuntini, Bartolemi si trova quindi alla guida della Camera penale, che in buona sostanza è l’associazione di avvocati penalisti che si propone di garantire la corretta applicazione delle norme di legge, oltre che la conoscenza, la diffusione, la concreta realizzazione e la tutela dei valori fondamentali del diritto penale. Il nuovo direttivo che è stato chiamato a presiedere ha una spiccata tonalità rosa, visto che la parte femminile a Livorno è quella predominante. Sono state infatti nominate membri del direttivo, oltre a Bartolomei, Ettore Puppo, Aurora Matteucci, Lorenza Musetti, Francesca Galiuto, Gioia Napolitano e Francesco Agostinelli. «Il nuovo consiglio direttivo, quale suo primo atto, intende tributare un particolare ringraziamento al presidente uscente, Marco Talini, e all’altro consigliere uscente, Enrica Accardo, per l’impegno profuso e la capacità dimostrata, che col direttivo uscente hanno permesso una notevole crescita della camera penale livornese sia in termini di azione politica che di partecipazione sociale – dicono dalla Camera penale labronica – Il neo eletto direttivo intende di proseguire in continuità con l’ottimo lavoro già svolto in passato e mantenere l’impegno politico e culturale della Camera Penale di Livorno a tutto vantaggio dei cittadini».
Quello dell’impegno politico e culturale è, d’altra parte, sin dal suo primo vagito una costante della Camera penale di Livorno che è riuscita nel 2014 ad organizzare un convegno internazionale a Livorno, riunendo pensatori e giuristi da ogni parte d’Europa, per la celebrazione di Cesare Beccaria l’autore del “Dei delitti e delle pene” in occasione nel 250esimo anno dalla pubblicazione. «Vogliamo ripartire da qui e il lavoro certo non ci manca», dice Bartolomei.
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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