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Villa Serristori e cave all’esame del consiglio

Villa Serristori e cave all’esame del consiglio

CASTAGNETO CARDUCCI. A farla da padrone nel prossimo consiglio comunale di Castagneto Carducci sarà l’urbanistica. La variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico per il recupero di...

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CASTAGNETO CARDUCCI. A farla da padrone nel prossimo consiglio comunale di Castagneto Carducci sarà l’urbanistica. La variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico per il recupero di Villa Serristori torna all’esame del consiglio comunale di Castagneto Carducci convocato in seduta ordinaria lunedì 12 marzo nella sala Falcone e Borsellino alle ore 10.

All’esame dell’aula l’approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni alla variante e il piano di miglioramento agricolo con valenza di piano attuativo. L’operazione che fa capo al gruppo Fingen, holding finanziaria dei fratelli Corrado e Marcello Fratini, si propone, dopo il fallimento del primo progetto alberghiero (inizi anni Duemila), di realizzare un comparto residenziale di lusso. Un’area di 40 ettari quella interessata dalla variante che si rende necessaria per ammettere la destinazione residenziale degli immobili. Il recupero del rudere di Villa Serristori, parzialmente crollata e inagibile dal 1944, e le attigue scuderie, il podere Le Porcarecce e l’ex centro zootecnico. Il progetto, sulla scorta di quanto indicato dalla proprietà Villa Donoratico Srl, prevede la demolizione e bonifica degli edifici esistenti, non più utilizzati dell’ex centro zootecnico recuperando fino al 50% della volumetria esistente. Un’area di circa 10 ettari per la cui bonifica è prevista una spesa di 1,2 milioni di euro. L’ex centro zootecnico vale circa 2.800 metri quadrati da rimodulare in 7 edifici da collocare prevalentemente nei pressi della zona attualmente occupata da un uliveto rado, a nord-est della Villa Serristori. Ma le dimensioni varieranno in base alle richieste di mercato, anche se il limite è di realizzare al massimo 2 unità abitative per nuovo edificio. Dalle scuderie si prevedono 5 appartamenti per un totale di 900 metri quadrati. La superficie della Villa è stimata in circa 2.800 metri quadrati da frazionare in un massimo di 6 appartamenti.

A seguire andranno al voto le controdeduzioni alle osservazioni alla variante al piano strutturale per recepimento del Piano delle attività estrattive e di recupero della Provincia di Livorno. È l’ultimo ostacolo per dare il via all’estrazione dei blocchi di marmo con il rilascio all’autorizzazione alla Marmi di Maremma Srl, guidata da Riccardo Mariotti, su un fronte di 12 ettari all’interno di una proprietà di 106, dentro i confini amministrativi di Castagneto ma con riflessi su San Vincenzo.

Inoltre, le integrazioni alla redazione del piano operativo e la variante al piano strutturale con l’avvio del procedimento urbanistico e del procedimento di Vas.

Nell’ordine del giorno anche la mozione del Movimento 5 Stelle sull’istituzione del consiglio comunale dei ragazzi e l’interrogazione a firma di Sinistra per Castagneto sulla concessione della gestione del servizio di pubblica illuminazione da parte del Comune di Castagneto.

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