Sicurezza
Sanità, il no al consiglio comunale aperto
Tovani (Cecina civica): «Hanno paura dei cittadini? Da anni chiedo di rendere pubblici i progetti»
CECINA. «Hanno paura dei cittadini? », si chiede la consigliera di Cecina civica Pamela Tovani. La domanda la pone al termine della riunione dei capigruppo in cui passa la linea d attendere il consiglio comunale congiunto tra i 15 Comuni del maxi distretto Val di Cecina e Val di Cornia in cui l’Azienda sanitaria presenterà la proposta di riorganizzazione dei servizi per la salute. Si terrà l’11 aprile a Donoratico. Per adesso, niente consiglio comunale aperto a Cecina sulla sanità.
«La tutela della salute dei cittadini è un tema che scotta e un dibattito franco e aperto, nella nostra Cecina, pare non si debba neanche iniziare – afferma Tovani –. Sono anni che combatto e insistito nella richiesta di rendere pubblici i progetti di riorganizzazione del nostro ospedale e i dati sulla situazione della rete infarto, dati che il sindaco Samuele Lippi si era impegnato a rendere pubblici prima a novembre e poi a dicembre dell’anno scorso. L’ordine del giorno da me presentato sui dati degli infarti, sarà in discussione al prossimo consiglio comunale il 23 marzo. E vista la particolare importanza del tema, persino il Coordinamento cittadino per la difesa dell’ospedale ha sollecitato un dibattito approfondito. Una delegazione guidata da don Reno Pisaneschi ha consegnato direttamente al presidente del consiglio Luigi Valori la richiesta di aprire il consiglio ai cittadini per permettere loro di interloquire con le istituzioni e portare così il proprio contributo a supporto sia della battaglia a difesa dell’ospedale cecinese che del miglioramento della qualità del servizio sanitario pubblico che nella nostra valle risulta carente nel soccorso agli infartuati».
La conferenza dei capigruppo ha scelto di attendere l’11 aprile. «Hanno espresso voto contrario i capigruppo Nicola Imbroglia (Pd), Paolo Barabino (Fi), Rosanna Farinetti (M5S), Fabio Stefanini (Per Cecina) e Valori (Gruppo misto), favorevoli solo Lorenzo Gasperini (Lega) e io – dice –. Il diniego è partito dal sindaco che ha informato del consiglio comunale aperto fissato per l’11 aprile a Donoratico». Che aggiunge: «Tema la fusione delle Società della Salute della Bassa Val di Cecina e Val di Cornia. In questo ampio tema si dovrebbe parlare anche del progetto di ospedale in rete tra Cecina e Piombino dove, ad oggi, non esiste ancora uno straccio di progetto ma solo faraonici e vuoti annunci. Questa è la conferma che ancora un progetto di riorganizzazione non esiste». E conclude: «La politica dovrebbe iniziare con l’ascolto e il dialogo con i cittadini. Altrimenti i politici rappresentano solo se stessi. La sensazione forte e chiara che ho avuto ascoltando i miei colleghi consiglieri che hanno votato contro la proposta di don Reno, è la paura di non aver nulla da dire sul tema percependo il confronto con i cittadini come uno scoglio insuperabile. Questo atteggiamento non mi appartiene e non smetterò di combattere per dar voce a chi rappresento».
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