Sicurezza
Sandra, l’incontro a Roma e quella carezza del Papa
San Vincenzo, da cinque anni la Sla la costringe a vivere su una poltrona Oggi il racconto dalla sua casa con le telecamere Rai della Vita in diretta
SAN VINCENZO. Oggi pomeriggio verso le 17 la trasmissione di Raiuno La vita in diretta si collegherà ancora una volta, e lo farà in occasione della Festa della donna, con l’abitazione di Sandra Pacchini, 51 anni, per raccontare il suo viaggio a Roma da Papa Francesco che il 14 febbraio l’ha ricevuta in udienza privata insieme alla figlia e ai volontari della Croce rossa di San Vincenzo.
La Pacchini, malata di Sla da cinque anni, aveva espresso sia attraverso il Tirreno, che durante un collegamento con La vita in diretta il desiderio di incontrare il Papa e in breve tempo, grazie a una catena di solidarietà a cui hanno partecipato da subito il nostro giornale e la Croce rossa il sogno si è realizzato.
Lo racconterà intervistata in studio la figlia Martina, diciotto anni, legatissima alla sua “mamma immobile”, con cui comunica attraverso il computer. Sandra che non ha più la possibilità di parlare o scrivere lo fa con il movimento degli occhi, l’unico che le è concesso, servendosi di uno speciale apparecchio fornito dall’Azienda sanitaria locale. Una mamma meravigliosa, che nonostante la malattia la segue in ogni suo passo di giovane donna.
Prima che la Sla la colpisse, Sandra lavorava in un albergo di San Vincenzo e allenava la squadra femminile di pallavolo. Poi, un maledetto giorno, dopo averle dato i primi segnali, da principio non riconosciuti dai medici, è arrivata per lei la diagnosi infausta. Una diagnosi che avrebbe annientato chiunque. Ma non Sandra che, aiutata dall’amore di mamma Loriana, dalla tenerezza della figlia 18enne Martina, dalla solidarietà dei tanti amici, e da un carattere indomito, non si è arresa al destino.
Quello di oggi sarà un momento di grande commozione per tutti, ma anche di gioia, perché Sandra e Martina non si arrendono e insieme a nonna Loriana, una donna coraggiosa e instancabile che si dedica anima e corpo alla figlia malata, portano avanti con grinta la loro battaglia per la vita che, nonostante tutto per Sandra – che dal suo profilo facebook, comunica con gli amici e si interessa di tutto ciò che accade nel mondo – è ancora un viaggio che vale la pena continuare.
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