Il Tirreno

L’ultimo abbraccio all’ex bandiera rossoblù

L’ultimo abbraccio all’ex bandiera rossoblù

Folla commossa al funerale di Giorgio Andolfi, stroncato da una malattia fulminante a 78 anni

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CECINA . Ex dirigenti e giocatori in giacca e cravatta salgono in silenzio i quattro scalini davanti all’ingresso della chiesina del cimitero, dove ieri pomeriggio si sono svolti i funerali di Giorgio Andolfi. Ci sono la moglie Giovanna e il figlio Michele, i parenti e decine di conoscenti, stretti dall’abbraccio degli amici arrivati per l’ultimo saluto.

Tra le persone in lacrime per la scomparsa di una persona cara, il cui corpo è stato cremato prima di tornare al camposanto, sbucano i visi di alcuni dei ragazzi che il mister ha allenato con lezioni di buon comportamento non solo sul terreno di gioco. Con poche parole, don Marco Fabbri ne ha tracciato il profilo, ricordando come Giorgio si fosse distinto a partire dai campi in erba che ogni giorno frequentava.

Accanto all’altare, il vessillo dei veterani sportivi sezione di Cecina, portato dai dirigenti quale ringraziamento ufficiale e testimonianza di quanto Andolfi, con passione, ha fatto per la società rossoblù e gli altri sodalizi della zona, compresi gli Amatori nel ruolo di osservatore. Molti anche i messaggi d’affetto scritti sulle reti sociali. Foto e testi firmati e commentati dai suoi carissimi ex allievi, con lui titolari negli anni’80. Rispettato e amato da tutti, lascia ricordi indelebili. Era un esempio da seguire e una bandiera, per i valori che trasmetteva e le semplici regole che applicava. Negli spogliatoi, sul prato e nella vita di tutti i giorni. (m. f.)

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