Il Tirreno

Il Pd: no a “inciuci” coi 5 Stelle

di Maria Meini
Il Pd: no a “inciuci” coi 5 Stelle

Convocata per domenica l’assemblea degli iscritti. Prove di apertura a sinistra con Leu-Mdp

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Il Pd cecinese serra i ranghi. E manda a dire a Renzi e alla direzione nazionale che non è d’accordo con l’ipotesi di fare da stampella a un governo con Di Maio e i 5 Stelle, né a un’alleanza con il centrodestra. È la posizione unanime, emersa nella segreteria martedì sera, all’indomani della batosta elettorale del 4 marzo. In linea con il Pd livornese. E sarà portata in discussione all’assemblea degli iscritti convocata per domenica mattina alla “Guido Rossa”, con l’obiettivo di elaborare un documento da inviare formalmente alla direzione del partito a Roma. «Piangersi addosso non serve - commenta il segretario Pino Costantino - quello che ci serve è piuttosto riaprire un dialogo diretto con i territori, parlare con la gente e pensare ad una strategia per il futuro». Il futuro prossimo sono le elezioni amministrative del 2019. I democratici cecinesi nelle ultime politiche hanno perso l’11 per cento. Dal 2008, in dieci anni, una perdita verticale che ha smagrito il partito dal quasi 46% al 27 scarso.

Ma c’è un presente ancora più prossimo che riguarda la stabilità della maggioranza, che in consiglio comunale ha già un equilibrio delicato legato alle defezioni nel gruppo Pd. L’ultima in ordine di tempo quella di Edoardo Battini che a fine gennaio ha deciso di non rinnovare la tessera in contrasto con le politiche nazionali, avvicinandosi a Leu-Mpd. Battini ha chiarito però che «non verrà meno il suo appoggio alla giunta e al programma del sindaco Lippi». Nella prossima seduta del consiglio comunale, fissata per il 23 marzo, Battini tornerà a Cecina dall’Irlanda, dove lavora come steward, e in quella sede scioglierà le riserve sulla sua collocazione nel gruppo democratico. Potrebbe rimanere come indipendente. O andare a sedere nel gruppo misto, dove già si è collocato il presidente del consiglio Luigi Valori, ex renziano. Deluso dal Rottamatore, anche Valori ha lasciato la tessera Pd e, come Battini, ha dato assicurazione a Lippi che manterrà il suo appoggio alla giunta. Valori lo ribadisce oggi. «Sono un uomo di parola - dice -: se la maggioranza manterrà i suoi impegni io manterrò i miei fino a fine legislatura».

Ma Battini potrebbe anche fondare un gruppo proprio, che fa riferimento a Leu-Mdp. Ipotesi a cui potrebbe corrispondere un’apertura del Pd alla nuova formazione. Ci sarebbero già delle verifiche in corso.

Il capogruppo Nicola Imbroglia conferma l’idea di un allargamento del centrosinistra. Nessuna anticipazione invece sulla scelta del consigliere Battini, che come aveva anticipato a gennaio in un’intervista a Il Tirreno scioglierà le riserve solo in consiglio comunale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa