Finanza
BASTA VIOLENZA E UN PENSIERO A FRANCESCA
Oltre cento donne in Italia, ogni anno, vengono uccise da uomini, spesso proprio quelli che sostengono di amarle.Nel 2016 i femminicidi sono tornati a crescere rispetto all'anno precedente (da 142 a...
Oltre cento donne in Italia, ogni anno, vengono uccise da uomini, spesso proprio quelli che sostengono di amarle.
Nel 2016 i femminicidi sono tornati a crescere rispetto all'anno precedente (da 142 a 150) e anche nel 2017 la media è stata di una vittima ogni tre giorni.
Ogni giorno donne, talvolta bambine, sono soggette a violenza fisica, morale e psicologica in ambito domestico e lavorativo.
La violenza contro le donne è davvero un’emergenza sociale che le istituzioni devono affrontare con rinnovato impegno e urgenza nelle sedi competenti, ma è anche e soprattutto un problema culturale di cui tutti noi cittadini dobbiamo farci carico, diffondendo pratiche di relazione quotidiana tra donne e uomini basate sul rispetto reciproco, sul dialogo e l’ascolto, fin dai primi anni di scuola e in ogni tappa della vita.
Il mio pensiero nel giorno della festa internazionale della donna quest’anno va a Francesca Citi, una nostra concittadina, una giovane donna della nostra comunità, madre coraggiosa e indipendente, che cercava la felicità di cui aveva diritto e per questo è stata uccisa dall’ex-marito.
Non è semplice trovare delle parole sensate per tragedie così grandi, ci vuole rispetto della complessità delle situazioni e della sofferenza, ma allo stesso tempo occorre condannare con determinazione e senza esitazioni ogni prevaricazione e discriminazione che lede la dignità delle donne.
Per un cambiamento sostanziale serve un impegno quotidiano, in primo luogo delle istituzioni, ma è pur importante valorizzare ogni anno la data dell’8 marzo, come momento di attenzione e riflessione sui vari temi determinanti per l’autonomia delle donne, tra cui senza dubbio il lavoro.
Sono assai significativi in proposito i dati Istat che registrano che nel nostro Paese il tasso di inoccupazione e disoccupazione femminile è tra i più alti d’Europa e le donne sono spesso costrette a scegliere tra lavoro e maternità.
Nella speranza che, attraverso l’impegno delle donne e degli uomini, prosegua la costruzione di una società migliore in cui vigano davvero pari opportunità, auguro a tutte voi buon 8 marzo!
Alessandro Franchi
(Sindaco di Rosignano)
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