Il dolore
Siringhe, rifiuti e danni alla stazione di Vada
Rosignano, i volontari Pro loco di Vada trovano sporcizia e sanitari rotti. L’associazione presenta una denuncia a carabinieri e polizia
ROSIGNANO. Ne sono state trovate tre. Due sul pavimento, quasi nascoste da bucce di banana e fazzoletti sporchi, mentre la terza è stata lasciata sul lavandino del bagno con un filo di sangue all’interno. Non bastasse, chi ha trascorso la notte scorsa nei locali della stazione di Vada ha pensato bene anche di rompere i sanitari, Non gli è bastato insomma ridurre la sala d’attesa in una discarica utile per bucarsi, ma ha voluto anche lasciare la firma come vandalo a suon di danni. Un’immagine poco incoraggiante per la Pro Loco del paese, che ha in gestione la struttura prendendosene cura quotidianamente, nonostante i continui casi di degrado che la macchiano. «Abbiamo segnalato le siringhe e tutta la vicenda sia ai carabinieri che alla polizia, ma ogni volta, ahimè, è la stessa storia», dice il presidente dell’associazione Roberto Creatini.
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Non è la prima segnalazioni che arriva alle forze dell’ordine e la preoccupazione è che non sarà neanche l’ultima. Il problema qua è logistico, diciamo. La stazione infatti è periferica rispetto a Vada, è fuori dal paese, facilmente accessibile fino a trasformarsi in un rifugio nascosto e protetto durante la notte. Lo sanno i senza tetto che nel corso del tempo si sono alternati nella sala d’aspetto per scaldarsi dall’inverno. L’ultimo in ordine di tempo è stato segnalato alcune settimane fa e dopo una serie di pattugliamenti da parte delle forze dell’ordine se n’è andato definitivamente. Ma tolto un occupante abusivo ne arriva sempre un altro. «È un problema non semplice, perché è impossibile avere un controllo costante: le Ferrovie non ne hanno intenzione e anche le forze dell’ordine non possono far altro che passarci ogni tanto», spiega Creatini. Così, nascosta dal centro e dagli occhi, la stazione di Vada diventa pellegrinaggio di chi è in cerca di un nascondiglio. Senza tetto, ma anche tossicodipendenti. Che ci sia la loro firma sul raid della notte scorsa, quella tra giovedì e venerdì, alla pro Loco hanno pochi dubbi. Le prove sono in quelle siringhe da insulina lasciate sul pavimento e sul lavandino del bagno, una contenente ancora alcune gocce di sangue. La sostanza poi deve aver fatto effetto, visto che insieme agli aghi sono stati trovati rifiuti di ogni tipo, dalle bucce di banana ai fazzoletti fino a vecchie giacche, lasciati qua e là: chi è entrato ha rovesciato i cestini all’interno degli spazi e subito dopo ha spaccato quel che ha potuto nel bagno, lasciando dietro di sé uno scenario degradante.
È toccato al volontario Pro Loco addetto alle pulizie fare la brutta scoperta, chiamando subito il presidente, che a sua volta ha chiamato in causa le forze dell’ordine segnalando con tanto di foto l’accaduto. «Purtroppo è così, capita troppo spesso - continua Creatini - Ma alla stazione non erano mai state trovate siringhe al: questa è la prima volta». A testimoniare il fatto che al peggio non c’è mai fine.
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