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Stop all’imposta di soggiorno sugli affitti di appartamenti
SAN VINCENZO. Sospesa l’imposta di soggiorno sugli appartamenti in locazione. Il Comune di San Vincenzo fa marcia indietro dopo aver modificato il regolamento e creato più di un mal di pancia...
SAN VINCENZO. Sospesa l’imposta di soggiorno sugli appartamenti in locazione. Il Comune di San Vincenzo fa marcia indietro dopo aver modificato il regolamento e creato più di un mal di pancia considerato che la riscossione doveva partire dal 24 marzo fino al 30 settembre. Decisa anche la tariffa giornaliera: un euro al giorno a persona, esclusi i bambini sotto i 12 anni. Senza contare il carico di burocrazia.
«La legge finanziaria ha bloccato per il 2018 qualsiasi aumento di tutte le tasse e imposte comunali con l’unica eccezione dell’imposta di soggiorno che, invece, poteva essere aumentata». Questa una delle premesse da cui muove l’amministrazione comunale di San Vincenzo per annunciare il passo indietro. Che aggiunge: «Nel bilancio di previsione del 2018 avevamo deciso di non apportare alcun aumento alla imposta di soggiorno. E per ulteriore precisazione, si ricorda che l’imposta di soggiorno è pagata dai turisti e non tocca le tasche dei cittadini residenti».
A chiarire i contorni della previsione dell’estensione dell’applicazione dell’imposta di soggiorno agli appartamenti destinati alla locazione breve, compreso la locazione turistica, è il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini a fare le precisazioni. «Ho ricevuto sollecitazioni da cittadini e rappresentanti delle agenzie immobiliari – dice il primo cittadino – che hanno manifestato difficoltà sulle modalità di applicazione».
Tale difficoltà è riferita soprattutto all’elemento centrale dell’imposta e cioè il ruolo dei gestori, privati o agenzie, individuati dalla normativa quali responsabili del pagamento dell’imposta stessa. «Il quadro di riferimento normativo non è così chiaro e di immediata applicazione – sostiene il sindaco –, in quanto non è stato ancora emanato il regolamento ministeriale sull’applicazione dell’imposta e neppure quello regionale, anche in considerazione del fatto che la stessa legge regionale è stata impugnata e ad oggi è in attesa di sentenza da parte della Corte costituzionale».
Da qui la scelta dell’amministrazione di congelare quanto già deciso in sede di approvazione del bilancio di previsione 2018. «In pieno accordo con la giunta e il gruppo di maggioranza – conclude Bandini –, ritengo necessario sospendere l’applicazione dell’imposta di soggiorno sugli appartamenti in locazione, proponendo al prossimo consiglio comunale l’adozione degli atti conseguenti».
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