Il Tirreno

Allerta per il fiume Cecina in piena

di Manolo Morandini
Allerta per il fiume Cecina in piena

Monitoraggio della protezione civile per lunghe ore, ad alimentare la portata oltre alla pioggia è la neve disciolta

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CECINA. Acqua dal cielo e neve. La miscela gonfia il fiume. La portata cresce con il passare delle ore e alle 16, 30 gli indicatori fanno scattare il primo livello di allerta. La Protezione civile apre la Centrale operativa comunale, presso la Pubblica assistenza, e da quel momento il Cecina diventa un sorvegliato speciale. Le previsioni oscillano tra il preoccupato e il rassicurante. Complice lo scioglimento della coltre bianca che nei giorni scorsi è caduta abbondante in Alta Val di Cecina.

Il messaggio registrato del sistema di allerta telefonico diffuso dal sindaco di Cecina Samuele Lippi nel pomeriggio invita a prestare attenzione. Ad evitare di esporsi al pericolo. «A seguito dello scioglimento della neve caduta in questi giorni e delle ingenti piogge del 2 marzo, il fiume ha superato diverse soglie di controllo a monte di Cecina». L’allerta rimbalza sui canali social. Tra gli appelli c’è quello a mettere al sicuro gli animali che sono ricoverati in strutture nell’area di golena. La memoria corre al 31 gennaio del 2014. L’ultima vera piena del fiume. Il sindaco Lippi raccomanda alla popolazione di evitare spostamenti sia con veicoli che a piedi, in prossimità dell’alveo.

La cronaca di un allarme annunciato inizia nel primo pomeriggio. Il piezometro al ponte della Steccaia nel comune di Montescudaio alle 14, 50 registra il superamento del primo livello di allerta: 4, 50 metri sullo zero idrometrico che è fissato a quota 7, 84 metri sul livello del mare. Alle 19, 45 la portata ha ingrossato il Cecina di un altro metro e mezzo d’acqua. Siamo a quota 6 metri sullo zero idrometrico. Suona il campanello del secondo livello di allerta. La previsione è che l’onda di piena superi i sei metri. Ma l’orario in cui è attesa continua a variare. Non c’è solo da tenere conto della pioggia ma anche della neve disciolta che continua ad alimentare la portata del fiume. Le stime sono in corso di aggiornamento continuo. Annunciano l’onda di piena tra le 20, 30 e le 21 al ponte della Steccaia e intorno alle 22, 30 alla foce. Poi la ritardano di un’ora.

Il Cecina è sotto costante monitoraggio. Non desta preoccupazione, eppure si teme. Il sindaco Lippi con gli assessori Sabrina Giannini e Pino Costantino si sposta insieme al responsabile dei vigili del fuoco tenendo d’occhio lo stato dei ponti. Ma anche alla foce. Alla centrale operativa comunale ci sono l’assessore Lia Burgalassi insieme al responsabile della Protezione civile Valerio Calderini a coordinare le operazioni, con il vicesindaco Giovanni Salvini.

L’occasione si presta per mettere ordine in ciò che da metà gennaio i volontari di Operazione territorio pulito (Otp) hanno segnalato al Comune di Montescudaio. Sotto il ponte della Steccaia sono una roulotte abbandonata e la carcassa di un’auto. Sono ancora lì, nonostante la richiesta di rimuoverli. Si teme che con l’onda di piena possano finire per fare da tappo e ostacolare il deflusso del fiume. A toglierli è una squadra di operai del Comune di Cecina, con il permesso della Prefettura.

L’acqua corre veloce. Il vento ha smesso di gonfiare il mare e facilita il deflusso. L’episodio non può che tornare a riaccendere i riflettori sulle opere a carico della Porto di Cecina Spa previste nella convenzione con il Comune: il ponte di collegamento tra le sponde del fiume su via Volterra, il tratto finale dell’argine in sinistra e l’argine remoto in riva destra. Gli esperti segnalano che allo stato dell’arte non ci sono condizioni di criticità. Quei lavori tuttavia sono previsti proprio per la messa in sicurezza idraulica. E salvo novità non prenderanno forma prima di un paio d’anni.



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