Il Tirreno

Incanto e disagi È l’effetto neve

Incanto e disagi È l’effetto neve

Ricoperta l’intera Bassa Val di Cecina: l’allerta scende a gialla Scuole ancora chiuse in collina. Problemi nelle case popolari

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CECINA. Non appena svegli, ieri mattina tutti hanno gettato il primo sguardo gettato fuori dalla finestra. Ed eccola lì, anche dove non te l’aspetti. Sulle spiagge, in città, sulle strade che salgono in collina, dove ne è venuta giù un bel po’. La neve ha segnato il 1 marzo di tutta la Bassa Val di Cecina, creando qualche disagio sia strutturale sia privato, come alle case popolari cecinesi, dove il riscaldamento non è partito fino a metà pomeriggio. Oggi il rischio è il ghiaccio, ma il peggio dovrebbe essere passato. Sulla costa riaprono le scuole, in collina no. Ma lo sguardo resta a ieri, quando il bianco ha colorato di nuove atmosfere molti paesaggi.

ALLERTA E SCUOLE Le temperature dovrebbero alzare, niente più neve che lascia il ruolo del pericolo al ghiaccio, favorito anche dalla pioggia. La stessa che ieri ha cancellato il velo bianco già a metà mattinata, assumendo poi uno strano color giallognolo per la spinta del vento africano. Lungo il litorale oggi non dovrebbero esserci problemi, tant’è che le scuole saranno regolarmente aperte. Al contrario, restano chiuse in collina: Montescudaio, Casale, Guardistallo, Riparbella, Castellina, Santa Luce e Rosignano per le frazioni di Nibbiaia, Gabbro e Castelnuovo hanno prorogato le ordinanze.

CASE POPOLARI AL GELO I disagi non sono certo mancati ieri, con l’asfalto ricoperto di ghiaccio. Guai smaltiti nel giro di poche ore, grazie all’impegno costante degli operai dei Comuni e dei volontari. Più consistenti i problemi in via Fratelli Rosselli a Cecina, nelle case popolari, dove un tira e molla tra Comune e Casalp ha lasciato una donna con suo figlio al gelo. Lei si chiama Claudia Ricotti e già mercoledì ha cercato di anticipare Buran, dicendo in Comune che nel condominio il riscaldamento viene accesso solo alle 17. «Mi hanno detto che ci avrebbero pensato, ma non è successo», ha raccontato ieri. Così prima ha telefonato in municipio, sentendosi rispondere che avrebbe fatto partire la segnalazione («solo ora?»), poi a Casalp a Livorno, che a sua volta le ha detto di sentire il Comune. «Uno scaricabarile vergognoso», dice la donna.

IN VENTI SENZA ELETTRICITÁ Disagi altrettanto pesanti si sono registrati tra Riparbella e Castellina, dove intorno alle 15 è saltata la corrente elettrica lasciando al buio e al freddo circa venti abitazioni. Immediate le telefonate con Enel, che però ha spiegato di non poter risolvere il guasto fino a notte inoltrata.

IL CASO MONTEVERDI I tecnici Ges sono riusciti a riparare l’impianto che rifornisce il paese, scongiurando il rischio dei residenti di restare senza riscaldamento. Le scuole invece resteranno chiuse fino a lunedì.

Alfredo Faetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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