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Furti di auto e rapine: la banda va a giudizio

Furti di auto e rapine: la banda va a giudizio

I criminali operavano su un vasto territorio: nel 2016 hanno colpito Cecina rubando alcune macchine

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PISA. Più furti anche nello stesso giorno. In un raggio d’azione di qualche chilometro. Poi il ritorno alla base. Pronti per ripartire, con una squadra diversa, ma sempre con lo stesso obiettivo: rubare auto, svaligiare negozi e in due occasioni concludere anche rapine.

In origine erano in cinque a dover rispondere di concorso in furto aggravato, rapina e in un episodio anche di ricettazione. Una del gruppo, Vasile Mariuta, 23 anni, moldava, sarà giudicata separatamente con un rito alternativo. Per gli altri quattro il pm Giovanni Porpora ha chiesto il rinvio a giudizio. Si tratta di Adrian Ballhysa, albanese, 24 anni, formale residenza a Pisa; Ardian Plaku, 23 anni, albanese, di Cascina, Vladimir Telescu, 21 anni, moldavo, senza fissa dimora; Anca Violeta Mitrea; 27 anni, romena, senza fissa dimora. Ballhysa e Plaku sono coinvolti in un’inchiesta analoga che nel 2016 li portò in carcere. Con altri complici formavano la “banda del flessibile”.

Mitrea è accusata solo della ricettazione di un’auto rubata a Cecina. Plaku è difeso dall’avvocato Carlo Lombardi, mentre Fernanda Ventura assiste d’ufficio gli altri tre coimputati.

Sono almeno diciassette le parti offese che hanno subìto gli assalti del gruppo a cui non viene contestata l’associazione a delinquere, ma il concorso nei reati, dalle rapine ai furti in composizione variabile a seconda dell’obiettivo. Plaku e Ballhysa erano i più assidui. Da febbraio a maggio 2016, il gruppo mise insieme numerosi raid. Le incursioni del gruppo non si sono limitate a Pisa e comuni limitrofi. Le tappe segnate nella mappa della Procura arrivano a Capannori, Lucca, Cecina, Rosignano Marittimo, Ponte Buggianese, Empoli, Marina di Bibbona, Cascina e Montespertoli. Almeno sette furti di auto e sei in negozi, tabaccherie e farmacie. E anche un serbatoio svuotato da un trattore a Cascina. Qualche centinaio di euro il bottino medio. La refurtiva più sostanziosa era quella delle auto, alcune rubate a Cecina e Rosignano Marittimo lo stesso giorno, il 4 aprile 2016. Il 7 aprile due colpi a Capannori in una tabaccheria e in un negozio di abbigliamento. E poi l’8 a Lucca in una farmacia e ancora una tabaccheria.

«Avevano il passamontagna e parlavano straniero, l’accento era quello dell’Est Europa. Sono stati rapidissimi. Avevano due pistole e uno teneva in mano anche un coltello» fu il racconto al nostro giornale del dipendente della “Vera Oasi del carburante” a Porta a Lucca rapinato il 21 febbraio 2016. Erano le 20, 30 di domenica.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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