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Troppi morti, esposto contro Scapigliato

Troppi morti, esposto contro Scapigliato

Medicina democratica lo invia alle Procure di Livorno e Pisa: «Troppi morti, va aperta una inchiesta»

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ROSIGNANO. Con un documento inviato alle Procure di Livorno e Pisa presentano una denuncia contro Rea srl (il gestore dell’impianto della discarica, ndr) e Comune di Rosignano per «mortalità in eccesso, nati sottopeso in eccesso e ospedalizzazione in eccesso rilevati nella popolazione di Orciano Pisano, e nella popolazione di Santa Luce, sottoposta a inquinamento atmosferico dalla discarica di Scapigliato». Questa la motivazione dell’esposto presentato alle due Procure da Medicina democratica.

«La discarica di Scapigliato è in attività dal 1982 - si legge nel documento a firma di Maurizio Marchi e Maria Luigia Italiano - , si stima che abbia ricevuto almeno 15 milioni di tonnellate di rifiuti tra urbani e speciali, ha emesso costantemente sostanze tossiche in atmosfera, come idrogeno solforato (h2S), mercaptani, polveri sottili ed altre sostanze tossiche». Md fa notare che «nel 2010 con sentenza di 3° grado l’azienda Rea è stata condannata per aver causato “danno esistenziale” ai cittadini residenti nelle vicinanze della discarica; sono tuttora aperti i procedimenti per i risarcimenti civili di danni. Il Comune di Orciano Pisano è l’agglomerato abitato più vicino ed esposto alle emissioni tossiche della discarica. Mentre la discarica è situata in Provincia di Livorno, il Comune di Orciano pisano e quello di Santa Luce sono situati nella provincia di Pisa, al confine con quello di Rosignano». I due esponenti di Md fanno notare che «si è osservato sul sito ufficiale dell’Agenzia regionale sanità, organo della Regione Toscana, nella pagina che riporta i dati sanitari per comune (www.ars.toscana.it/it/relazione-comuni) che la popolazione di Orciano, che peraltro è esposta alla sola nocività della discarica, presenta i seguenti eccessi nello stato di salute: mortalità per tutte le cause in eccesso nel periodo 2004-2013 del 9,4 % equivalente a 7 morti in più rispetto all’attesa toscana; mortalità per malattie dell’apparato respiratorio in eccesso nel periodo 2004-2013 del 15,96%, equivalente a 1 morto in più, compreso nella mortalità per tutte le cause, ma significativo nel contesto d’inquinamento atmosferico; nati vivi sottopeso, in eccesso di quasi un punto percentuale rispetto all’attesa regionale che denota problemi di salute delle madri; ricorso all’ospedalizzazione in eccesso dell’11,10%, equivalente a 28,19 ricoveri in ospedale in più rispetto all’attesa regionale». Da qui la richiesta di una inchiesta «a carico di Rea srl e del Comune di Rosignano, per grave danno sanitario, con morte di 7 persone nel Comune di Orciano. A conferma aggravante si è osservato che in un lavoro dell’epidemiologo del Servizio sanitario nazionale (Ospedale San Martino di Genova), basato su dati Istat, la mortalità anche a Santa Luce è in forte eccesso sulla Regione Toscana, più 28%».



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