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Terre dell’Etruria un anno difficile ma con il segno più

Terre dell’Etruria un anno difficile ma con il segno più

Donoratico, il bilancio della cooperativa presentato ai soci Carlotti: «Abbiamo le potenzialità per rilanciare»

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CASTAGNETO CARDUCCI. «Nonostante un anno difficile per la nostra agricoltura e per i nostri soci, con un calo stimato del 3,4% del valore aggiunto agricolo alla produzione da gennaio a settembre 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016, la nostra cooperativa ha migliorato tutta una serie di indicatori centrando una buona parte degli obiettivi di medio periodo che ci eravamo posti». Così il presidente di Terre dell’Etruria Massimo Carlotti.

Un utile di 134.105 euro e un totale del valore della produzione di 46.177.403 euro. Sono alcuni dei dati che emergono dal bilancio di esercizio, chiuso al 31 agosto 2017. «È un risultato che ci dà soddisfazione e da cui partire per rilanciare la nostra azione – dice Carlotti –, grazie a una serie di segnali incoraggianti che ci fanno guardare al futuro in maniera positiva. Abbiamo sottoscritto nuovi e più favorevoli accordi di filiera, sviluppato nuove linee di prodotto e aperto nuovi canali di vendita, abbiamo migliorato la nostra organizzazione e stiamo investendo sulla comunicazione e sulla formazione del personale». Numeri che sono stati presentati all’assemblea dei soci delegati che si è tenuta il 24 febbraio a Grosseto.

In crescita rispetto all’esercizio precedente i volumi di fatturato nel comparto cerealicolo (+7,12%) e di quello ortofrutticolo (+7,89%), grazie soprattutto ai prodotti da industria e all’avvio di un processo di riorganizzazione del settore. In flessione il fatturato del settore mezzi tecnici (-3,73%), da attribuire prevalentemente alle difficoltà climatiche che hanno inficiato le vendite di sementi e concimi e soprattutto della divisione olearia (-64,17%) per via della significativa riduzione, pari a circa il 30%, delle quantità di olive raccolte e di olio conferito e commercializzato. Diminuisce anche il fatturato della divisione vitivinicola (-5, 42%).

Crescono le presenze nei punti vendita della cooperativa, oggetto di un importante piano di ristrutturazione, in aumento di 21.283 unità (nel settore agroalimentare +35,87%, ovvero oltre 465mila euro di aumento, nel settore hobbistica e giardinaggio +11,81% e 127mila euro di maggiori incassi).

«Terre dell’Etruria è una realtà importante nel panorama regionale – sottolinea Roberto Negrini, presidente di Legacoop Toscana – è stata la prima cooperativa di servizi multisettoriale in Toscana e una delle maggiori a livello nazionale. Il settore agricolo e agroalimentare attraversano una fase di profonda trasformazione, dobbiamo essere capaci di leggere in anticipo le nuove tendenze e farci trovare pronti di fronte ai processi di sviluppo e innovazione che interessano anche il mondo cooperativo, cosa che Terre dell’Etruria sta dimostrando di saper fare con ottimi risultati e in maniera virtuosa».

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