Sicurezza
Scuole chiuse, anzi no Rabbia degli ausiliari «Il rischio è per tutti»
A Cecina sospese le lezioni ma gli istituti sono rimasti aperti Nessuna comunicazione però è arrivata al personale Ata
CECINA. Le scuole restano chiuse. Anzi no, sono soltanto sospese le attività didattiche. Un repentino cambio di decisione che ha fatto la differenza per diversi lavoratori: scuole chiuse infatti significa che restano a casa studenti, docenti e personale di servizio; sospensione delle attività didattiche, invece, significa che l’ultima categoria deve presentarsi regolarmente al lavoro. «Ma se il maltempo è un rischio è un rischio per tutti», dice il personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) del primo circolo Guerrazzi di Cecina, che ieri mattina è stata costretta a presentarsi comunque a scuola, in barba al rischio della neve e delle strade ghiacciate.
«La comunicazione da parte del Comune di Cecina è stata inadeguata», è l’accusa della rappresentanza Ata. La vicenda sta in questi termini: domenica sera, quando il gelo siberiano avevano ormai avvolto la Bassa Val di Cecina e le previsioni annunciavano un ulteriore peggioramento, i vari Comuni hanno preso la decisione di chiudere le scuole. Nel giro di pochi minuti, arriva l’ufficialità dai vari municipi: Castagneto, Rosignano e poi Cecina. «A casa, per i residenti di Cecina, è arrivata la telefonata di scuole chiuse e sul sito del Comune c’era l’indicazione di scuole chiuse», spiega appunto il personale scolastico. Poi però accade qualcosa. «Solo a tarda ora è stata modificata in sospensione delle attività didattiche continua la rappresentanza Ata - Alunni e docenti a casa, personale ausiliario tecnico e amministrativo a scuola».
Solo che la comunicazione non parte e buona parte dei collaboratori e del personale di servizio se ne va a letto convinto di non doversi presentare al lavoro. «Gran parte del personale proviene da fuori Cecina, con disagi notevoli in caso di neve e meteo avverso», continua la rappresentanza. Chi ha saputo del cambiamento di rotta ha sfidato la patina di ghiaccio sull’asfalto e si è presentato a scuola, mentre chi non ha letto la novità dovrà recuperare la giornata persa ieri. In ogni caso un disagio.
«Anche a livello locale, a Cecina, si perpetra l’accanimento verso il personale Ata - è l’affondo della rappresentanza del primo circolo Guerrazzi - che è in linea con la riforma della Buona Scuola, che non ha mai considerato tale personale».
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