Attenzione
Darsena, al via il dragaggio del canale
Cecina, l’annuncio dei lavori nel corso dell’assemblea della Spa. Le garanzie per le opere pubbliche all’esame del Comune
CECINA. «Il canale di accesso alla darsena nuova verrà dragato». Lo annuncia il presidente della Porto Spa Giuliano Matteoli nelle sue comunicazioni all’assemblea dei soci che si è tenuta il 25 febbraio, nella cornice del cinema Tirreno, a Cecina. Ed è una novità non da poco rispetto a una situazione del fondale che da un paio di anni non consente l’ingresso delle barche a vela e di quelle che hanno un maggiore pescaggio. Ma anche per superare i disagi nelle operazioni di alaggio. A dragaggio eseguito, infatti, questi torneranno a essere fatti dal piazzale antistante gli uffici della Spa. I lavori che sono affidati all’impresa Vanni dovrebbero partire questa settimana e concludersi nell’arco di un mese e mezzo. C’è già l’ordinanza della Capitaneria di porto: divieto di navigazione dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12 e dalle 13 alle 17,30.
Lo statuto. I soci nella parte straordinaria dell’assemblea hanno approvato la modifica dell’articolo 22 dello statuto sociale per consentire l’adeguamento alla nuova normativa sul controllo contabile. E a seguire in assemblea ordinaria la revisione, a partire dal bilancio 2017, è stata affidata all’ufficio di Firenze della società RSM Spa.
Contenzioso Sales. Il 4 aprile si terrà l’udienza d’appello per il ricorso presentato da Sales sulla sentenza di primo grado del Tribunale di Livorno che l’ha condannata a riconoscere alla Porto Spa 516mila euro a ristoro delle somme versate in eccesso a seguito dell’ingiunzione da 1,5 milioni di euro dello scorso anno. Nel frattempo, Sales ha aperto un altro fronte legale con una richiesta di sequestro conservativo a garanzia dei propri crediti per 6 milioni di euro che il Tribunale di Livorno ha respinto. La società a quanto illustrato dal presidente della Porto Spa deve avere in permuta dei posti barca per un controvalore di 3,5 milioni di euro e al collaudo del porto la cifra di 1,5 milioni come svincolo della riserva sui lavori eseguiti.
Fideiussioni. La società ha presentato le carte a garanzia delle opere pubbliche previste nella convenzione con il Comune di Cecina: il ponte di collegamento tra le sponde del fiume, il tratto finale dell’argine in sinistra e l’argine remoto in riva destra. Si tratta di due polizze, una del valore di 2,5 milioni di euro con Alpha Group e l’altra sottoscritta con Finworld da 3.750.000 euro. Ed è su quest’ultima che c’è un punto di sospensione.
Sulla società Finworld pende il giudizio del Consiglio di Stato. Alla fine di marzo è prevista l’udienza di merito sul provvedimento della Banca d’Italia che ne ha negato l’iscrizione all’albo, atto il cui effetto è sospeso in attesa della sentenza. Ed è una variabile che oltre all’incertezza sull’esito del giudizio rischia di dilatare ancora i tempi per rimettere in moto l’operazione porto. «Al momento che abbiamo il gradimento dal Comune stipuliamo le polizze e siamo pronti a protocollare i progetti sul comparto immobiliare – afferma Matteoli –. Da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale abbiamo riscontrato l’interesse affinché il porto venga completato».
Il preliminare. Tra Porto Spa e Peverell Holdings Limited Ltd è stato sottoscritto un preliminare per sviluppare il comparto immobiliare. L’accordo tra le due società prevede a scomputo della cessione delle aree a terra e dei diritti edificatori la realizzazione di opere per 14,5 milioni di euro, e tra queste quelle nella convenzione con il Comune. Il preliminare è vincolato all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni urbanistiche. A quel punto verrà sottoscritto il contratto definitivo. «Rispetto al termine previsto del 31 marzo stiamo già facendo le carte per la proroga», assicura Matteoli.
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