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Il leader Salvini con Gasperini

Il leader Salvini con Gasperini

In 350 al pranzo a Cecina a sostegno della corsa verso il 4 marzo

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CECINA. Ad attenderlo sono in 350. Il numero è preciso. In tanti quanti sono i posti assegnati ai tavoli per il pranzo a sostegno della campagna elettorale in vista delle politiche del 4 marzo. E a riceverlo sulla soglia della Buca del gatto alla Mazzanta c’è il padrone di casa, il candidato cecinese alla Camera per il collegio uninominale di Livorno, Pisa e Poggibonsi Lorenzo Gasperini. Stretta di mano e bacio a favore d’obiettivo. Anzi di obiettivi perché per quasi mezz’ora il leader della Lega Matteo Salvini non si nega alle richieste di selfie dei sostenitori. «Spero di tornare a Cecina da premier», dice. In mano stringe un gufo in ceramica, ricevuto come dono di benvenuto da un sostenitore della causa leghista.

Ci sono i big toscani del partito, a cominciare dal consigliere regionale Claudio Borghi, responsabile economico della Lega che contenderà il collegio a Siena con la ministro Padoan. E tanti giovani. Il dato anagrafico spicca al primo sguardo sulla sala del ristorante. «Tanti giovani a tavola e la candidatura di un ventisettenne sono un segnale importante dato che è in questa fascia di elettorato che l’astensionismo è massimo», sottolinea Gasperini. «Portate tutti quelli che conoscete a votare perché chi non va a votare è connivente con il Partito democratico», ha sottolineato Salvini.

La tappa cecinese al termine della giornata di campagna elettorale lungo la costa toscana per Salvini e i candidati leghisti rappresenta una sorta d’eccezione. Nessuna contestazione. Nessuno a sventolare bandiere o simboli di tutt’altro colore politico. Il pranzo scivola via in poco più di un’ora per poi muovere alla volta di Livorno e Pisa.

«Ho illustrato a Salvini la realtà del territorio cecinese in cui il tessuto produttivo è basato sul commercio e il turismo e non c’è alcuna tradizione industriale – dice Gasperini –. Per questo negli interventi ci siamo concentrati su aspetti specifici del programma come le politiche per le imprese, l’abbattimento del cuneo fiscale e la proposta di introduzione della flat tax». Immancabile un passaggio sul tema della sicurezza. È il candidato Gasperini a fare la sintesi del discorso: «In provincia di Livorno in media si registrano 25 furti al giorno secondo i dati della Questura. E il tema della sicurezza è legato a doppio filo a quello dell’immigrazione».

Manolo Morandini

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