Il dolore
Il daspo urbano prevede nuovi confini
Prevedono l’allontanamento, il divieto di accesso e di stazionamento in determinate aree di Cecina
CECINA. Stop la commercio itinerante in un raggio di 500 metri dalle scuole. Niente vendita o somministrazione di bevande in bottiglie di vetro o lattine dalle ore 22 alle 6. Nel nome della sicurezza cambia la geografia della città vista con la lente del Regolamento di polizia urbana. La giunta, con la delibera la numero 26 del 16 febbraio, individua i criteri per allargare l’elenco delle aree urbane, previste dalla legge sulla sicurezza 48 del 2017, in cui è possibile introdurre degli specifici divieti.
In particolare, il cosiddetto daspo urbano. In sostanza chiunque sarà sorpreso a deturpare strade e piazze, anche abusando di alcolici o droghe, esercitando il commercio abusivo o facendo accattonaggio molesto, sarà allontanato dall’area per 48 ore e dovrà pagare una multa. Per i recidivi l’allontanamento durerà fino a 12 mesi. Chi commette reati, potrà essere arrestato anche 48 ore dopo, sulla base di immagini fotografiche o di telecamere di sorveglianza, come avviene già negli stadi.
L’iter avviato con la delibera di giunta dà mandato al comandante della polizia municipale Armando Ore di modificare l’esistente regolamento di polizia urbana, testo che dovrà poi passare al vaglio del consiglio comunale per l’approvazione. Le aree da inserire del regolamento sono quelle che rispondono ai seguenti criteri: verde pubblico, piazze, spazi in prossimità delle scuole e dei cimiteri, zone pedonali o a traffico limitato. Ma anche l’abitato di Cecina Mare, le Gorette, la Mazzanta e il Tombolo meridionale. Saranno questi i confini in cui si applicheranno i nuovi divieti in chiave di sicurezza urbana. Il divieto di esercizio del commercio itinerante su suolo pubblico scatta in un raggio di 500 metri dalle scuola, durante gli orari di ingresso e uscita degli studenti. Mentre il divieto di vendita e somministrazione di bevande in bottiglie di vetro o lattine si applica dalle 22 alle 6 nella ree dove si svolgono manifestazioni pubbliche.
C’è poi l’aspetto del decoro. Si prevede il divieto di effettuare su tutto il territorio comunale pubblicità con l’affissione di manifesti su lampioni e pali della segnaletica stradale, alberi, muri e qualsiasi altra struttura non autorizzata. Inoltre, saranno vietati il volantinaggio sotto “le porte di accesso, sugli usci e portoni prospicienti la pubblica via fuori delle apposite cassette, sul parabrezza, sul lunotto o su altra parte dei veicoli”, si legge nella delibera di giunta. (m.m.)
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