Sicurezza
Prima sigaretta alle medie per uno studente su dieci
San Vincenzo, l’indagine condotta tra i compagni di scuola alle Mascagni La dirigente Giannetti: «Nessuna minimizzazione, faremo dei progetti con l’Asl»
SAN VINCENZO. Il 14% degli studenti di tutta la scuola media sanvincenzina ha provato almeno una volta a fumare sigarette. La percentuale si alza considerevolmente (40%) tra i ragazzi e le ragazze che frequentano le classi terze. Di questo 40%, a fumare abitualmente è il 6%: ossia 3 alunni sui 50 totali delle classi terze. Sono questi i dati più significativi dell’indagine svolta in forma anonima all’interno delle medie Mascagni, che gli studenti hanno condotto tra novembre e dicembre e pubblicato recentemente sul giornalino scolastico “Un mare di notizie” di cui sono referenti le professoresse Letizia D’Alessio e Aurora Finocchiaro.
Il dato, ossia il 6% dei ragazzi di terza media che fuma sigarette abitualmente, è di poco superiore alla media nazionale (relativamente alla stessa età, ossia 13 anni), che si aggira intorno al 4%. La percentuale di chi ha provato almeno una volta a fumare cala vistosamente tra gli alunni della seconda media (l’8%) e tra quelli di prima media (3%), senza che nessuno, in entrambi i casi, fumi abitualmente.
«Un dato che non ha assolutamente niente di preoccupante – afferma la dirigente dell’Istituto comprensivo di San Vincenzo, Claudia Giannetti –, visto che solo 3 alunni su 50 fumano abitualmente nelle classi terze della scuola media. Il fatto che il 40%, ossia 4 su 10, abbiano provato a fumare a 13 o 14 anni, è nella norma. Anzi, la percentuale è più bassa rispetto ai sondaggi realizzati dall’Azienda sanitaria. Rispetto agli anni ‘80 e ‘90 trovo che vi sia nel fumo una leggera inversione di tendenza, visto che in quegli anni a provare a fumare e a fumare abitualmente erano sicuramente di più. Con questo – prosegue – non voglio assolutamente minimizzare il problema, visto che i rischi restano. Già l’anno scorso abbiamo fatto dei progetti insieme all’Asl per sensibilizzare i ragazzi e le ragazze circa i danni del fumo. E anche quest’anno e il prossimo continueremo a realizzare iniziative congiunte sull’argomento».
Stando all’indagine tra i principali motivi che hanno spinto i ragazzi a provare il fumo di una sigaretta vi sono la curiosità, il desiderio di imitare qualcuno, i suggerimenti di altri o lo sfogo dei problemi familiari. E tutti coloro che hanno dichiarato di aver provato a fumare si sono dimostrati a conoscenza dei pericoli e dei rischi per la salute legati al vizio del fumo. «Questa indagine – affermano gli autori dell’indagine Sami Alami, Lorenzo Bandini, Rodrigo Barbieri, Martina Ejupi, Denisa Filip, Micol Giomi, Sara Landi e Gabriel Rossi – deve farci riflettere e stare in allerta poiché le conseguenze del fumo sono molto pericolose, soprattutto se la dipendenza inizia già in età giovane e pertanto sarà svolta una campagna di sensibilizzazione nelle varie classi dell’istituto durante l’orario scolastico».
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