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Turismo, la stagione lunga arriva fino a ottobre divisa tra sport e cibo

di Alfredo Faetti
Turismo, la stagione lunga arriva fino a ottobre divisa tra sport e cibo

Parla il direttore del centro studi sul turismo di Firenze «Gli operatori cecinesi siano i primi promotori dell’offerta»

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CECINA. Giugno, luglio e agosto sono cavalli sicuri su cui puntare, ma hanno la quota fissa. La scommessa dal montepremi sostanzioso va fatta sui non favoriti: quando loro arrivano al traguardo l’incasso è di quelli entusiasmanti. La metafora ippica rende bene l’idea su quale lavoro si stia portando avanti al centro studi sul turismo di Firenze, dove è in cantiere un progetto per Cecina, basato sui dati raccolti fino al 2017. Numeri che dicono, ad esempio, che ottobre è un mese ancora florido per portare visitatori in zona, purché ci sia un’offerta in grado di attirarli. Ecco allora i due elementi al centro dello studio: lo sport e in particolare l’alimentazione e i prodotti tipici, dato che il 2018 è appunto “L’anno del cibo”.

Sono alcuni degli elementi su cui sta lavorando Alessandro Tortelli, presidente del centro studi, chiamato dal Comune di Cecina per sostenere con un progetto il neonato Osservatorio Turistico di Destinazione. «L’obiettivo che ci hanno posto è quello di capire come poter allungare la stagione sulla base delle caratteristiche di Cecina e sui dati sugli arrivi nel territorio», spiega. A reggere le basi della proposta in cantiere quindi il fatto che i periodi che possono essere maggiormente sfruttati oltre all’estate, che rappresenta comunque il fulcro della ricettività cecinese («l’attività balneare resta quella predominante», dice Tortelli), sono l’autunno e la primavera: mesi in cui le nuove tipologie di turismo possono essere comunque attratte al di là del mare. Da cosa? Dallo sport, innanzitutto. «Molte persone legano le proprie vacanze allo sport e Cecina può vantare degli sponsor importanti in questo settore che possono avere un certo fascino, come Mario Cipollini e Giulia Quintavalle - continua il direttore del centro studi - Quindi, oltre al ciclismo, perfetto per questo territorio, anche altre discipline se ben strutturate possono diventare un’occasione per i visitatori». Altra attrattiva per la destagionalizzazione poi può essere il cibo, dato che il 2018 è l’anno ad hoc. «Possiamo pensare a eventi particolari che possano valorizzare i prodotti cecinesi», continua Tortelli, senza escludere che possano essere messe in campo manifestazioni o simili che leghino i due fattori, sport e cibo. Non solo: è possibile, se non probabile, che l’offerta debba prendere in considerazione anche i territori limitrofi, uscendo dai confini cittadini. «Se pensiamo allo sport, ad esempio, è chiaro che interesserà anche altri Comuni vicini. Ma ovviamente Cecina, che ha avanzato questo interesse, resterà l’epicentro del progetto».

Le idee insomma ci sono per puntare forte sui mesi meno favoriti e in questo momento sono al vaglio del centro studi fiorentino, chiamato a trovare una sintesi da proporre poi al Comune e agli operatori del territorio. «Il nostro progetto sarà ovviamente aperto alle modifiche proposte dagli operatori: sempre meglio una proposta condivisa che non calata dall’alto - continua il direttore - Ma oltre ai contributi della proposta, gli operatori dovranno essere soggetti attivi della promozione». Dovranno essere i primi promotori, ad essere precisi. «L’informazione, sul web e sugli altri canali, così come l’organizzazione, non deve essere solo di competenza dell’amministrazione, ma anche degli albergatori, dei ristoranti, degli esercizi commerciali e di tutte le altre attività ricettive. La promozione dovrà iniziare da loro», dice Tortelli. La scommessa insomma, se giocata, va giocata da tutti quanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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