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sanità

Vaccini, in 144 non in regola fuori da nido e asilo

di Manolo Morandini
Vaccini, in 144 non in regola fuori da nido e asilo

Bambini non vaccinati: c’è la scadenza del 10 marzo 

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CECINA. Due su cinque li hanno fatti. Dalla prima ricognizione dell’ufficio Igiene dell’Azienda sanitaria Toscana Nordovest, che indicava in 233 il totale dei bambini non a posto con le vaccinazioni tra zero e 6 anni d’età il numero è sceso a 144. A meno di un mese dal termine ultimo del 10 marzo imposto dalla legge Lorenzin ai genitori dei minori per presentare la certificazione relativa alle vaccinazioni obbligatorie si fa concreta la possibilità che siano costretti a interrompere a metà anno scolastico la frequenza al nido o alla materna.

Dei passi in avanti rispetto alla prima ricognizione sono stati compiuti. Stando ai dati dell’ufficio Igiene dell’Asl competente per zona per alcune vaccinazioni ci si avvicina alla soglia dell’immunità di gregge, il principio grazie al quale un’alta percentuale di vaccinati impedisce agli agenti infettivi di circolare e scatenare epidemie. Per garantire questo effetto bisogna arrivare a una copertura tra il 92 e il 95%, proteggendo così anche i piccoli che a causa di gravi motivi di salute non possono essere vaccinati.

Prendendo in esame le tre zone distretto in quello di Rosignano, in cui ricadono anche Castellina e Santa Luce, il numero dei bambini non in regola è passato da 92 dello scorso settembre a 45. Invece a Cecina, nei cui confini sono compresi Bibbona, Casale, Guardistallo, Montescudaio e Riparbella, da 114 a 77. Mentre a Castagneto Carducci si è passati da 27 a 22 bambini non in regola.

Nel dettaglio, la copertura vaccinale obbligatoria per difterite nei bambini tra zero e 6 anni si attesta al 93,7% in Bassa Val di Cecina, stesso valore per pertosse, poliomelite e haemophilus influenzae B. Mentre l’epatite B si attesta al 93,3% e per il tetano al 93,9%. Si tratta di vaccini che sono inseriti nel cosiddetto esavalente. Inoltre, il dato per la vaccinazione trivalente, ovvero morbillo, rosolia e parotite, risulta del 91,5%.

Passando ai vaccini non obbligatori per il meningococco C la copertura nella fascia da zero a 6 anni si attesta all’88%, varicella e pneumococco 87% mentre per il meningococco B scende all’82%.

Salvo novità dell’ultima ora, stando alla lettera della legge 119 del 2017 e a quanto dalla ministra Beatrice Lorenzin sottolineato in una lettera inviata all’Associazione nazionale dei comuni d’Italia (Anci), per i bambini di età fra 0 e 6 anni, in mancanza della documentazione prevista - si può scegliere tra l’attestazione delle vaccinazioni, la documentazione comprovante l’avvenuta immunizzazione in seguito a malattia naturale, la documentazione comprovante l’omissione o il differimento e infine la copia della formale richiesta di vaccinazione all’Asl anche se la data dell’appuntamento per il vaccino è successiva al 10 marzo - non sarà più possibile frequentare la scuola. E, in assenza di altre disposizioni in merito, questo è ciò a cui si dovranno attenere i sindaci e i dirigenti scolastici. E che la situazione sia fluida con l’avvicinarsi della data limite del 10 marzo lo segnalano anche dall’ufficio Igiene. Due le famiglie che la mattina del 19 febbraio hanno chiamato per fissare un appuntamento e avviare il percorso per rientrare in regola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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