Sicurezza
Ex Fucini, si pensa ad abbattere un piano
SAN VINCENZO. Un piano in meno, da tre a due. La rimodulazione degli spazi interni e il rifacimento della facciata sullo stile di quella originaria di epoca granducale, con tanto di orologio. La...
SAN VINCENZO. Un piano in meno, da tre a due. La rimodulazione degli spazi interni e il rifacimento della facciata sullo stile di quella originaria di epoca granducale, con tanto di orologio. La giunta di San Vincenzo torna a immaginare un futuro diverso per le ex scuole Fucini.
Il progetto di quel che dovrebbe essere non c’è. Ma a quanto pare è sufficiente un’idea di massima per poter partecipare al bando con cui il Comune punta a spuntare un contributo a fondo perduto di 995.000 euro al netto dell’Iva. Bando che ha acceso la scintilla e rimesso in pista la ristrutturazione dell’edificio, che neppure figurava nel Piano triennale delle opere pubbliche. «In base alla stima fatta dal nostro ufficio tecnico è la cifra necessaria per riqualificare l’edificio – afferma l’assessore al Bilancio di San Vincenzo Antonio Russo –. Si tratta di un’opportunità che proviamo a cogliere dato che dal bando sono escluse le città e le periferie urbane e in tre anni è previsto un plafond di 850 milioni di euro». Da qui la scelta di convocare un consiglio comunale straordinario il 16 febbraio per adeguare il Piano triennale delle opere pubbliche e le voci di bilancio inserendo il progetto di riqualificazione delle ex scuole Fucini.
L’edificio costruito nel 1774 dal governo granducale come sede delle dogane sulla fine del 1800 è stato utilizzato come scuola salvo poi la destinazione negli anni Ottanta a sede di uffici comunali e di associazioni.
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