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Giù una torre Amon, Solvay cambia volto

Giù una torre Amon, Solvay cambia volto

Intervento da 3 milioni per un nuovo impianto al servizio della sodiera, dopo il 2019 la demolizione

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ROSIGNANO. Sono appena partiti i lavori che porteranno alla costruzione di un nuovo impianto di raffreddamento, che andrà a sostituire una delle due storiche torri Amon, le grandi costruzioni similcilindriche a servizio della sodiera da circa un secolo. Strutture che di fatto caratterizzano in modo specifico l’immagine che residenti e turisti hanno dello stabilimento. L’impianto che sarà sostituito è quello leggermente più interno, meno visibile dalla vecchia via Aurelia.

Innovazione in vista all’interno del perimetro dello stabilimento Solvay. Via Piave conferma che per l’intervento, partito nei giorni scorsi, sono stati stanziati 3 milioni di euro. Nel corso del 2018 a fianco della torre Amon più interna, ormai tecnicamente inefficace per le necessità industriali dello stabilimento, sarà costruita una nuova struttura. Anch’essa una torre di raffreddamento, che effettuerà la stessa attività rispetto a quella “vecchia” ma avrà una conformazione diversa. Solvay fa sapere inoltre che dal nuovo impianto di raffreddamento non uscirà vapore (ciò permetterà anche di diminuire l’impatto visivo dell’attività legata alla sodiera).

La sostituzione di una delle torri Amon, fanno sapere da via Piave, «rientra negli investimenti dell’azienda per le migliorie tecniche ed ambientali del sito industriale».

Una volta costruita la nuova torre, quella vecchia, dopo il 2019, potrà essere abbattuta.

Anna Cecchini

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