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In borsa aveva le pagelle delle figlie La verità dai telefoni

In borsa aveva le pagelle delle figlie La verità dai telefoni

NIBBIAIA. Francesca aveva con sé le pagelle scolastiche delle figlie. Le hanno trovate i carabinieri durante i rilievi nello studio dentistico di piazza Attias a Livorno, dove la donna è stata uccisa...

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NIBBIAIA. Francesca aveva con sé le pagelle scolastiche delle figlie. Le hanno trovate i carabinieri durante i rilievi nello studio dentistico di piazza Attias a Livorno, dove la donna è stata uccisa martedì mattina dall’ex marito Massimiliano Bagnoli, che poi si è suicidato. Non solo, i militari, all’interno della borsa della 45enne hanno trovato anche copia della sentenza del tribunale civile di Livorno che risale alla fine di gennaio e di fatto affidava a lei, in maniera esclusiva, la custodia delle bambine.

Due ritrovamenti che potrebbero servire per indirizzare le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo coordinate dalla pubblico ministero Sabrina Carmazzi.

Il fatto che Francesca avesse portato con sé le pagelle relative ai risultati del primo quadrimestre potrebbe infatti far ipotizzare che, in qualche forma, avesse un appuntamento con l’ex marito per mostrargli l’andamento scolastico delle figlie. Possibile? Gli investigatori non lo escludono, ma prima di arrivare a una conclusione stanno aspettando i tabulati telefonici dei due cellulari per capire se la mattina di martedì o la sera precedente ci siano stati dei contatti tra i due.

Anche perché la presenza, nella borsa della donna, anche della sentenza che le dava l’affidamento esclusivo delle figlie, porta a un’altra ipotesi. Ossia che Francesca, una volta uscita dal lavoro martedì scorso, avesse intenzione di andare alla scuola che frequentano le bambine per riconsegnare i loro documenti scolastici e, allo stesso tempo, mostrare alle insegnanti la sentenza che di fatto impediva al padre di andarle a prendere a scuola.

Che si sia trattato di una trappola oppure un agguato, la cosa certa è che Bagnoli sia uscito dalla propria abitazione con l’intenzione di uccidere. Soprattutto perché ha portato con sé il coltello a serramanico con il quale ha aggredito la ex prima di togliersi la vita in bagno. Altro elemento che fa propendere per un gesto premeditato è il giorno scelto per compiere il delitto: l’unico durante la settimana nel quale la donna sarebbe rimasta sola nello studio perché il dentista per il quale lavorava è sempre impegnato fuori città.

Qualche elemento in più per ricostruire la tragedia potranno darlo i risultati dell’autopsia. Ieri la pubblico ministero ha affidato l’incarico al medico legale Luigi Papi al quale ha dato incarico di effettuare sul corpo dell’ex marito anche i test tossicologici per verificare il suo stato psicofisico al momento del delitto.

Intanto la comunità di Nibbiaia resta chiusa nel lutto, mentre i paesani, ancora increduli per la tragedia, provano ad avvicinarsi alla famiglia di Francesca con l’intento di portarle conforto e dimostrare il loro affetto.

Prosegue inoltre la raccolta fondi organizzata da commercianti e residenti in memoria di Francesca e alcuni negozianti stanno pensando di organizzare in paese, nelle prossime settimane, una manifestazione contro il femminicidio e contro la violenza sulle donne.(f.l.-a.c.)

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