Sicurezza
In due mesi all’asta immobili per 5 milioni
Sono edifici collegati a fallimenti, nella lista anche un albergo di Castiglioncello e un ex centro diagnostico alle Morelline
ROSIGNANO. Possono venire da esecuzioni immobiliari o da fallimenti. Dietro ci sono investimenti finiti in malo modo e vicende umane e familiari che si trascinano da tempo.
Fatto sta che in poco meno di due mesi, solo nel comune di Rosignano Marittimo, gli immobili che verranno messi all’asta dal Tribunale di Livorno avranno un valore di oltre 5 milioni di euro. Una cifra quasi da record che fa ricordare come il superamento della crisi economica iniziata nel 2008 è ancora lontana dall’essere superata.
Dal 16 febbraio al 13 aprile prossimi andranno all’asta fabbricati artigianali, appartamenti e anche un albergo a Castiglioncello. Nessuno sembra sfuggire. All’asta un fabbricato artigianale alle Morelline per un valore base di 595 mila euro, un altro capannone a Rosignano Marittimo dove fino a pochi mesi fa esisteva un centro diagnostico; base d’asta un milione 390 mila euro; a Vada all’asta un laboratorio artigianale di 255 metri quadrati per 138mila euro e un altro capannone artigianale per 105 mila euro.
A Nibbiaia un complesso immobiliare di 11 alloggi con garage per 702mila euro; a Castiglioncello, zona centrale a due passi da piazza della Vittoria, un albergo per 960mila euro. Per non parlare di villette come quella in via Manin (236.625 euro base d’asta) o a Vada (402mila euro). E poi appartamenti a Rosignano Marittimo o a Castelnuovo». Un valore non di poco conto in un comune dove i residenti sono poco più di 31mila e dove la crisi ha colpito duro nel settore edilizio e non solo.
«Basti pensare - commenta Massimo Marini della Confesercenti - che in Italia sono in vendita circa 1500 alberghi. Una cifra che fa riflettere. I dati statistici - continua Marini - danno una leggera ripresa economica ma per vedere effetti concreti, soprattutto nei paesi e cittadine lungo la costa toscana, la crescita dovrebbe essere costante e della durata di almeno cinque anni. E ciò, nonostante i dati sul turismo siano positivi così come le previsioni per la prossima estate. Di fatto continuiamo a respirare gli strascichi di una crisi che ormai dura da dieci anni». Una crisi che evidentemente continua a farsi sentire in modo pesante.
Dati «che fanno riflettere - dice il sindaco Alessandro Franchi - anche se gli immobili messi all’asta adesso sono il risultato di un processo iniziato anni fa. Certo è che non possiamo far finta di niente. Un po’ di ripresa c’è, ma a soffrire di più sono le imprese che si trovano sulla fascia costiera. Non è un caso che nella provincia di Livorno abbiamo due aree di crisi complessa. Nelle zone interne della Toscana la situazione è migliore così come i dati sull’occupazione. Sicuramente i dati sono il risultato di una crisi economica che c’è stata e che c’è sul nostro territorio anche se come amministrazione possiamo fare poco. Comunque ogni situazione va visto singolarmente. Alcune imprese sono state colpite dalla crisi, per altre possono essere stati determinanti altri fattori».
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