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Movimento 5 stelle 

«Una strategia dissuasoria»

CECINA. «Lo studio relativo alla cura dell’infarto, promesso dalla Regione Toscana e da cui dipende il destino della nostra sanità locale, continua a non uscire, nonostante le numerose sollecitazioni...

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CECINA. «Lo studio relativo alla cura dell’infarto, promesso dalla Regione Toscana e da cui dipende il destino della nostra sanità locale, continua a non uscire, nonostante le numerose sollecitazioni e una petizione pubblica che ha raccolto in soli due mesi 6. 000 firme». A tirare le somme è la capogruppo in consiglio comunale del Movimento 5 Stelle di Cecina Rosanna Farinetti. Che aggiunge: «La politica dilettantesca della Regione, appoggiata dai suoi sindaci Pd, ha trasformato la presentazione dei dati sulla nostra Azienda sanitaria in una tela di Penelope, sperando che prima o poi i cittadini si stanchino di attendere e si dimentichino del problema».

Gli attivisti 5 Stelle non esitano a bollare la situazione come il frutto di una «strategia dissuasoria». E la capogruppo Farinetti evidenzia che «stavolta non ha funzionato, i cittadini stanno aspettando risposte, perché qui si tratta di salute, si tratta di fornire al territorio la possibilità di una cura adeguata per l’infarto oppure rischiare di morire. La petizione con 6. 000 firme per ottenere due sale emodinamiche, utili alla riapertura delle arterie coronarie in caso d’infarto, ha arrestato di fatto il progetto già avviato di declassamento degli ospedali di Cecina, Piombino e Volterra». Da qui l’annuncio dell’impegno in vista del prossimo consiglio comunale di Cecina. «Appoggeremo al prossimo consiglio comunale – dice Rosanna Farinetti – l’ordine del giorno presentato da Pamela Tovani che sollecita il sindaco a chiedere nuovamente questi dati sulla rete infarto, pur avendo tutte le motivazioni per credere che, se questi dati continuano ad essere tenuti in un cassetto, è perché sono davvero poco rassicuranti». Sul punto interviene anche la candidata alla camera dei deputati nel collegio plurinominale Livorno-Pisa per il Movimento 5 Stelle Giulia Torrini, in seconda posizione nel listino. «La politica locale si trova stretta in una morsa – sostiene Torrini –. Da una parte i cittadini ai quali non si può negare un diritto evidente. E dall’altra il partito regionale che senza ritegno impera e taglia. Negli ultimi 10 anni governi di destra e di sinistra hanno indistintamente massacrato la sanità pubblica togliendole quasi 50 miliardi! Pochi giorni fa a Volterra nella sala consiliare abbiamo raccontato l’esperienza dell’ospedale di Cecina trovando tristi riscontri nelle esperienze di quella zona dimenticata. Questo tema non può rimanere nell’ombra. Noi non molliamo, e il 22 febbraio alle 18 organizzeremo un evento dedicato alla sanità a Cecina».

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