Il Tirreno

incontro tra regione e comune 

Per il trasferimento oltre al Biscottino c’è l’ipotesi ex Trw

Per il trasferimento oltre al Biscottino c’è l’ipotesi ex Trw

LIVORNO. Spostare la Lonzi e la Rari dalle attuali sedi di via del Limone e via dei Fabbri. Regione Toscana e Comune di Livorno sono d’accordo. Dopo esserselo scritto via lettera, ieri mattina l’asses...

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LIVORNO. Spostare la Lonzi e la Rari dalle attuali sedi di via del Limone e via dei Fabbri. Regione Toscana e Comune di Livorno sono d’accordo. Dopo esserselo scritto via lettera, ieri mattina l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni e il sindaco Filippo Nogarin se lo sono detti faccia a faccia in municipio in un incontro a cui hanno partecipato anche quattro rappresentanti dei residenti delle zone in cui le aziende sono insediate.

La volontà politica c’è, insomma. E non è poco. La strada però è ancora tutta da percorrere. In primis perché ancora non c’è un luogo alternativo in cui spostare Lonzi e Rari. E poi, come hanno evidenziato i cittadini, ancora non è chiaro chi sosterrà le spese.

Il primo nodo tuttavia è il luogo: sul tavolo ancora una volta è tornata la storica ipotesi del Biscottino. Ma, come avevamo sottolineato anche nei giorni scorsi, il mancato coinvolgimento del sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci è il primo elemento che pone dei dubbi. La Fratoni si è presa l’impegno di sondare Bacci sulla disponibilità ad accogliere la Lonzi. Il sindaco colligiano tuttavia si è sempre espresso in maniera molto chiara sull’argomento con una posizione di questo tipo: «per quel sito vogliamo una vocazione diversa dal passato: sempre legata al ciclo dei rifiuti, ma guardando alle opportunità, non alle criticità». In sostanza: sì al riciclo ma no al trattamento di rifiuti speciali o pericolosi.

Se con Collesalvetti non sarà trovato un accordo, un’altra ipotesi è tornata in ballo ieri: quella di via Enriques, nell’area ex Trw. Quanto fattibile è tutto da vedere.

«Ci siamo presi l’impegno di mettere in piedi potenziali accordi quadro volti alla delocalizzazione che potrà avvenire solo in aree industriali», ha spiegato Nogarin.

Successivamente una decina di residenti di via del Limone e via dei Fabbri ha incontrato l’assessore Fratoni e il consigliere regionale Francesco Gazzetti negli uffici del genio civile chiedendo che un ente terzo giudichi se le attività di Lonzi e Rari possano essere compatibili con le attuali sedi.(g.c.)

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