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«I dati ci sono e da tempo»

CECINA. «Sono trascorsi ormai più di 5 mesi da quando la dirigenza dell’Asl Nordovest e Samuele Lippi, in qualità di presidente della conferenza dei sindaci, hanno promesso al territorio e ai...

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CECINA. «Sono trascorsi ormai più di 5 mesi da quando la dirigenza dell’Asl Nordovest e Samuele Lippi, in qualità di presidente della conferenza dei sindaci, hanno promesso al territorio e ai cittadini la diffusione dei dati ufficiali circa il numero e le tempistiche di intervento per le persone colpite da infarto miocardico acuto (Ima-Stemi). Non è arrivata nessuna risposta», dice Paolo Barabino, capogruppo in consiglio comunale a Cecina per Forza Italia e candidato alla camera, in seconda posizione nel listino plurinominale Livorno-Pisa. «Eppure i dati sono disponibili. Io ho diffuso a inizio novembre, attraverso i giornali, alcune anticipazioni».

L’assessore regionale Stefania Saccardi sollecitata, nell’autunno 2017, dal capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Stefano Mugnai, «rilasciò dati ufficiali sul numero delle persone infartuate provenienti dall’area di Cecina e trattate presso l’emodinamica di Livorno: 45 e 47 casi per gli anni 2015 e 2016, con una media di intervento calcolata, per il periodo 2012-2016, in 81 minuti se il paziente proviene direttamente dal territorio, in 126 minuti se proveniente dal pronto soccorso». E prosegue: «Nell’occasione rilevai che, in base ai dati ricevuti, le tempistiche non garantivano cure tempestive e appropriate, specie per i pazienti che passavano prima dal pronto soccorso di Cecina, anziché raggiungere subito l’ospedale di Livorno dove è attiva e operante una sala di emodinamica. Dal momento che la scienza medica ci dice che, nei casi di infarto acuto, più precoce è l’intervento e maggiore è la percentuale del muscolo cardiaco salvabile e che comunque il tempo ottimale è stimato in un’ora (golden hour) dall’esordio dei sintomi, massimo 90 minuti, sono evidenti le inadeguatezze e i rischi per i pazienti».

Barabino si chiede come a fronte delle anticipazioni fornite «sia possibile che da novembre i dati non siano stati raccolti ed elaborati». E ancora: «Nel frattempo quale risposta viene data alle emergenze da infarto acuto e da ictus? La Regione Toscana aveva annunciato che a febbraio avrebbe avanzato una proposta complessiva per la riorganizzazione dell’intera offerta ospedaliera, all’interno della quale ricomprendere le linee d’intervento per l’infarto: siamo a metà febbraio e nulla di quanto promesso è stato mantenuto». «In questa fase di limbo – conclude – torno a proporre, come già fatto in passato e condiviso dal consiglio comunale, di attrezzare un’ambulanza per le emergenze da infarto e ictus, operante 24 ore su 24. Non è dato capire quali siano gli ostacoli che impediscono l’organizzazione di tale servizio salvavita».

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