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Emodinamica, il caso torna in consiglio

Emodinamica, il caso torna in consiglio

Presentato dalla capogruppo di Cecina civica un ordine del giorno per avere i dati sull’infarto

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CECINA. I dati dell’Azienda sanitaria Nordovest circa la tempistica dell’infarto ancora non ci sono. E la capogruppo di Cecina civica Pamela Tovani prova a rimettere il tema al centro del dibattito in consiglio comunale con un ordine del giorno dal titolo stringato: “Dati sanità”. Obiettivo discuterlo nella prossima seduta consiliare. «Anche se tutto fa pensare che non ci saranno sedute prima delle elezioni politiche del 4 marzo».

La capogruppo di Cecina civica traccia la cornice. «Più volte sono stati chiesti all’Asl di rendere noti i dati relativi alla situazione della rete infarto nel nostro territorio – dice –. È stato promesso uno studio sulla situazione della cura dell’infarto nel territorio della Val di Cecina e della Val di Cornia in cui l’analisi dei dati fosse di supporto a una proposta concreta ed efficace in merito alla mancanza di una sala di emodinamica a sud di Livorno». E prosegue: «A distanza di oltre sei mesi l’azienda sanitaria non ha provveduto alla consegna dei dati e tanto meno del promesso studio. Inoltre, il Piano attuativo locale è in corso di redazione».

Queste le premesse da cui parte l’ordine del giorno presentato al presidente del consiglio comunale Luigi Valori il 5 febbraio dalla consigliera d’opposizione Tovani. Il documento se verrà approvato dai consiglieri impegna «nuovamente il sindaco Samuele Lippi e la giunta a pretendere, senza ulteriore indugio, che siano resi noti i tempi di intervento nelle nostre zone su pazienti affetti da infarto, con specifica dei casi di infarto miocardico acuto». Quest’ultimi sono quelli per cui la terapia più efficace è l’angioplastica primaria che può essere eseguita solo in una sala di emodinamica. Inoltre, l’ordine del giorno impegna a «rendere pubblici tutti gli studi esistenti e noti all’Asl Toscana Nordovest o alla Regione Toscana in merito agli interventi e alle cure prestate nelle nostre zone per le patologie tempo dipendenti».

L’altra richiesta su cui la consigliera di Cecina civica vuole impegnare il sindaco è quella di «conoscere i tempi e i modi con i quali si è monitorata, dal 2010 a oggi, l’efficienza della rete dell’infarto nella ex Asl 6 di Livorno».

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