Il Tirreno

AMBIENTE 

Troppi cinghiali in pineta, serve un nuovo equilibrio

di Manolo Morandini
Troppi cinghiali in pineta, serve un nuovo equilibrio

In aumento le segnalazioni ai carabinieri forestali e alla polizia municipale Chiesta una campagna di cattura e trasferimento o di abbattimento selettivo

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CECINA. «Attraversano i sentieri a tutte le ore e in alcuni tratti la strada è talmente arata dai cinghiali che è perfino difficile camminare. Così tanti non ce ne sono mai stati». La signora sta rientrando dalla passeggiata con il suo cane dal tombolo nord. E aggiunge: «Da sola non vado più e quando non c’è vento passo dalla spiaggia. L’altro giorno ho incrociato un ragazzo che viene in pineta per correre e poco prima era stato rincorso da un cinghiale». Gli episodi di faccia a faccia con gli ungulati sono frequenti. Si parla di una colonia che da tempo si è insediata nei confini di questo polmone verde. Al riparo dalle doppiette e con possibilità di trovare del cibo. E il numero di esemplari è tale da essere un problema. Sulla via dei Campilunghi sono la causa di due incidenti stradali solo negli ultimi mesi. Auto distrutte ma nessuna conseguenza per le persone a bordo.

«La zona è sempre piena di gente e ormai questi animali si sono abituati alla presenza dell’uomo, tanto da non averne più paura», dice un uomo che nelle sue passeggiate di buon mattino annovera anche un incontro ravvicinato con un cinghiale. «Mi stavano caricando e l’unico modo per mettermi al sicuro è stato ripararmi dietro a un albero. L’area è recintata, ma gli animali hanno imparato a sfruttare i varchi d’ingresso utilizzati dalle persone per passare dalla campagna aperta al tombolo».

Il tenente colonnello Massimo Celati dei Carabinieri forestali di Cecina, che hanno la responsabilità della riserva biogenetica, in tutto 15 chilometri di litorale a nord e a sud di Marina di Cecina, più volte ha segnalato che si tratta «di una riserva naturale ed è pensabile che certi animali ci siano. Pensiamo che di giorno si rifugino in aree tranquille e di notte si spostino attraverso i campi alla ricerca di cibo». Fino ad oggi non sono mai stati presi provvedimenti poiché la popolazione non è mai stata ritenuta numerosa. Qualcosa però negli ultimi anni deve essere accaduto. Le segnalazioni sia al comando dei Carabinieri forestali che a quello della Polizia municipale di Cecina si sono moltiplicate. E tra queste quelle di persone che a passeggio con i propri cani si sono imbattute in cinghiali e per evitare pericoli si sono dovute allontanare in tutta fretta. Ad attestare che la popolazione di ungulati è ormai un problema sarebbe anche il comando della Polizia provinciale di Livorno.

A lamentarsi sono anche i residenti nella campagna a ridosso della pineta che segnalano avvistamenti anche in pieno giorno a ridosso delle loro case. Due estati fa la signora Daniela Scardaci di primo mattino se li è trovati nel giardino della sua abitazione in via Baden Powell. «Non credevo ai miei occhi – ci ha raccontato –. Quando sono scesa in giardino, perché avevo paura per il mio cane, un cinghiale mi ha puntata. Poi ha grugnito ed è scappato».

Il sindaco di Cecina Samuele Lippi conferma che il Comune ha segnalato il caso dei cinghiali alle amministrazioni competenti con tanto di lettera alla Regione Toscana, la Provincia di Livorno e i Carabinieri forestali. «È urgente intervenire, anche in vista della prossima stagione turistica – dice –. Per quelle che sono le nostre competenze abbiamo installato la segnaletica sulle strade comunali confinanti con l’area della riserva biogenetica». La soluzione meno cruenta, dato il contesto, potrebbe essere una campagna di cattura e trasferimento degli animali. Altrimenti potrebbe farsi strada l’abbattimento selettivo.

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