La manifestazione
Comitato salute: «Una proposta per salvare 3 vite»
CECINA. Numeri alla mano il Comitato salute pubblica, in collaborazione con il medico cardiologo Claudio Marabotti, rimette al centro del dibattito la questione Emodinamica negli ospedali di Cecina e...
CECINA. Numeri alla mano il Comitato salute pubblica, in collaborazione con il medico cardiologo Claudio Marabotti, rimette al centro del dibattito la questione Emodinamica negli ospedali di Cecina e di Piombino. «L’infarto miocardico con “St sopraslivellato” è dovuto alla chiusura improvvisa di una arteria coronaria. La terapia più efficace è l’angioplastica primaria che richiede l’utilizzo di un’attrezzatura speciale chiamata, nel suo complesso, sala di Emodinamica». E ancora: «La cosa fondamentale è la velocità. La riapertura della coronaria, per essere efficace, deve essere effettuata entro 90 minuti dal momento della diagnosi: ogni 15 minuti in più comportano un aumento di mortalità dello 0, 6%».
La rete dell’infarto, cioè il sistema di diagnosi e trasporto dei pazienti alla sala di emodinamica più vicina, «è estremamente deficitario per le zone dell’Alta e della Bassa Val di Cecina, per la Val di Cornia e per l’Elba. Tre sale di emodinamica, tutte racchiuse in 15 km tra Pisa e Livorno, devono servire a coprire tutta quella enorme area che conta poco meno di 200. 000 abitanti, che aumentano di molto durante l’estate». E proseguono: «Ad oggi, chi viene colpito da infarto nell’Alta Val di Cecina, deve essere trasferito a Pisa, mentre chi viene colpito da infarto in Bassa Val di Cecina o in Val di Cornia deve essere trasferito a Livorno. Sono trasferimenti lunghi, da 43 fino a 85 minuti, che influenzano negativamente la prognosi degli sfortunati pazienti colpiti dall’infarto».
La proposta del Comitato di modifica della rete dell’infarto per queste zone «prevede la creazione di due sale di emodinamica, una a Cecina e l’altra a Piombino, con una sola equipe medica e tecnica che lavora sui due presidi che porterebbe a ridurre in maniera drastica i tempi di trasferimento dei pazienti, di oltre 45 minuti in media. E considerato che nel 2016 le tre aree hanno avuto 186 infarti con St sopraslivellato, la riduzione dei tempi comporterebbe il salvataggio di 3 vite ogni anno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
