Il Tirreno

«Sarà più sicuro» «Macché, solo caos»

I cittadini si dividono sullo spostamento tra parcheggi, negozi e furti Alcuni esultano, altri restano scettici. E c’è chi chiede il referendum

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CECINA. La nuova disposizione sarà più sicura, anche in caso di emergenze. No, sarà uguale se non peggio. E ci sarà ancora più caos con i parcheggi. Invece il contrario: il traffico migliorerà. Le opinioni si rincorrono sotto la pioggia e spaziano in ogni direzione: sono molte le voci raccolte dai giornalisti durante Caffè Tirreno, l’iniziativa che ieri ha portato la discussione sul trasferimento del mercato al bar Roma, a pochi passi dai banchi. Pubblichiamo oggi i maggiori temi emersi, riprendendo poi il discorso domani sempre su queste pagine. È Giovanni Ippolito, pensionato, a rompere il ghiaccio, dicendosi favorevole all’idea del trasloco in centro avanzata dal Comune. «Gli interessi dei commercianti rallenteranno l’operazione anche a questo giro e anche il sindaco doveva consultarsi prima con i cittadini, ma il mercato lì non può stare: ho fatto il volontario sulle ambulanze e spesso ci siamo detti che se a qualcuno prende un infarto là nel mezzo non ci tira fuori le gambe». Il tema della sicurezza, che è poi la leva su cui l’amministrazione muove la sua proposta, è ricorrente tra i cecinesi. «Sono favorevole allo spostamento perché in caso di emergenze il passaggio è difficile. Se il cambiamento prevede di migliorare la viabilità va bene perché così non può continuare», dice Giorgio Lecci. Sempre per motivi di sicurezza è favorevole allo spostamento anche Vittoriano Bendinelli, «Così non funziona il mercato, va cambiato qualcosa». «La nuova collocazione mi convince perché oggi nel giorno del mercato si blocca il centro. Ad oggi ci sono delle zone che non sono raggiungibili dai mezzi di soccorso», dice Maria Luigia Di Summo. Ma c’è il rovescio della medaglia: Michele Esposito, ad esempio, è contrario per una questione di sicurezza e di rischio terrorismo. «Possibili ladri e malfattori hanno più possibilità di scappare - dice - Una proposta alternativa potrebbe essere la dislocazione lungo viale Italia e via Marradi , parallele alla via Aurelia per risolvere il problema della sicurezza in caso di emergenza». Giusy Spatola resta sulla sicurezza, dubbiosa della proposta: «I problemi ci saranno anche con la nuova collocazione. Magari si potrebbe pensare di collocare i banchi da un solo lato della strada, lasciando lo spazio per i mezzi di soccorso». Anche Valentina De Simone è «per lasciarlo dov’è oggi anche se comporta dei disagi. Si può affrontare la questione della sicurezza senza trasferirlo. In estate quando all’incrocio di viale Marconi con piazza della Libertà ci sono i vigili urbani il traffico è scorrevole».

Ma il trasferimento del mercato non significa soltanto sicurezza (in positivo o negativo a seconda di come la si veda), ma anche un profondo cambiamento in tema di viabilità. E pure su questo tema le opinioni non mancano. Federica Norscia si dice favorevole: «In fondo il centro è già chiuso al traffico quindi non crea disagi alla viabilità come succede per la via Aurelia». «Migliorerà il parcheggio per le macchine. Per il resto mi sembra un cambiamento positivo», fa eco Angela Consiglio. E allo stesso modo Silvia Nenci. «Vivo in queste strade e il martedì è un inferno: porto il bambino a scuola e vorrei passare di nuovo da casa prima di entrare al lavoro, ma è impensabile con il traffico che c’è». Amos Castellini ha un’idea sua: «Spostarlo serve per rendere più vivibile il centro e guardando solo alla viabilità la soluzione ideale sarebbe in via Moro». Anche su questo tema comunque le idee divergono. Fiorella Brunetti, ad esempio, non è d’accordo al trasloco. «I problemi di parcheggio ci saranno anche con lo spostamento del mercato. Una soluzione pratica sarebbe collocarlo in via Aldo Moro che è sufficientemente larga e c’è anche il piazzale. L’importante e prendere decisioni che non danneggino il mercato che è una bella realtà e richiama tanta gente». Ma il trasferimento si lega inevitabilmente anche al mondo del commercio. «Non mi sembra giusto per una questione di decoro e di pulizia della piazza principale», spiega ad esempio Mariana Puju. Francesco Losciuto opta per vie democratiche: «Bisognerebbe fare una sorta di referendum e far scegliere le persone interessate prima di decidere. Altrimenti un’idea potrebbe essere l’alternanza della posizione del mercato tra via Aurelia e il centro in modo da accontentare tutti». «In effetti il centro è privilegiato grazie agli eventi che vengono sempre svolti nella piazza. Per i commercianti della via Aurelia potrebbe essere un danno perdere anche il mercato come visibilità», ammette Isio Sandri. Al contrario, Lucia Cesarini è ottimista. «La proposta di spostarlo mantenendolo in centro mi sembra buona perché dà modo a tutti di recarsi al mercato e di far lavorare anche i negozi. Non sono favorevole a decentrarlo». C’è chi come Giulia Giulio vede i pro e contro: «Così com’è adesso da cittadina potrei dire che il problema è il parcheggio. Vero è che con lo spostamento si andrebbe incontro ad un problema di spazio fra i banchi e i negozi, lasciando poca visibilità». E chi come Mariagrazia Errico non se ne fa un problema. «Se voglio andare al mercato ci vado ovunque sia. Non conosco la nuova disposizione nel dettaglio ma credo che alla popolazione non cambi niente».

(Pagine a cura di Anna Cecchini,. Alfredo Faetti, Manolo Morandini. Ha collaborato Francesca Orazzini. Foto di Michele Falorni/Silvi).

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