Il Tirreno

sicurezza 

Razzia dei ladri nel bar, fuggiti con 12mila euro

di Anna Cecchini
Razzia dei ladri nel bar, fuggiti con 12mila euro

Furto nella notte al circolo Acli su via della Repubblica, locale messo a soqquadro I malviventi hanno aperto la cassaforte e svuotato anche le slot machine

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CECINA. Hanno aperto la cassaforte e svuotato le slot machine. E hanno rovistato ovunque, nei cassetti di tutti i mobili presenti all’interno del locale. Alla fine sono fuggiti con un bottino di circa 12mila euro.

Il colpo è stato messo a segno nella notte fra domenica e ieri all’interno del circolo Acli che si apre su via della Repubblica. A rendersi conto dell’accaduto, ieri mattina, sono stati i titolari del circolo, Roberto Pistolesi e Alessio Frongia. «Domenica sera - racconta Pistolesi - abbiamo chiuso alle 22.30 e tutto nel locale era regolare». La brutta sorpresa è arrivata ieri poco prima delle 8. «Quando abbiamo aperto il bar - prosegue il titolare - è stato evidente che erano entrati i ladri. Dentro al locale era tutto sottosopra, devono aver agito indisturbati perché hanno avuto il tempo di aprire tutti i cassetti dei mobili e frugare all’interno. Hanno portato via anche gli spiccioli».

I due titolari del circolo, dopo lo choc iniziale, hanno verificato le condizioni del locale e cosa i ladri avessero portato via. «Sono entrati dalla porta del magazzino - racconta Pistolesi - che si trova sul retro: hanno letteralmente abbattuto il portone e forzato il lucchetto dell’inferriata a protezione della porta». Una volta all’interno, i ladri devono essersi organizzati per cercare soldi in ogni angolo del bar.

«Hanno distrutto la centralina del sistema di allarme - dice ancora il titolare - strappandola dal muro, e poi hanno fatto razzia anche degli spiccioli. Hanno portato via i soldi dentro la cassa e svuotato le slot machine». Quel che più ha colpito Pistolesi è il metodo con cui sono riusciti ad aprire la cassaforte. «Devono essere professionisti - spiega - dato che non l’hanno forzata. Sono riusciti ad aprirla, evidentemente con un metodo particolare. Poi hanno aperto i mobili del locale, forse cercando altro denaro e lasciando tutto in disordine. Devono essere rimasti a lungo all’interno, sapendo di poter agire senza il rischio di essere scoperti dato che avevano disattivato l’allarme». Ai titolari del circolo Arci, dopo lo chic iniziale, non è restato altro che chiamare la polizia e presentare denuncia.



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