Il Tirreno

Allianz lancia il Bolgheri Bell’Aja

Divina Vitale
La sala degustazione di San Felice
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La sala degustazione di San Felice

L’azienda del Gruppo Allianz coltiva 6 ettari in località Le Sondraie

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CASTAGNETO CARDUCCI. È in uscita il nuovo vino di Agricola San Felice, la cantina del Gruppo Allianz presenta la sua prima etichetta nata in terra bolgherese. Sono sei gli ettari vitati che si trovano in località Le Sondraie, acquistati lo scorso anno e già iscritti al Consorzio Doc Bolgheri. Il primo vino è Bell’Aja 2016, Bolgheri doc, un blend di Merlot 60% e Cabernet Sauvignon 40%. L’azienda annuncia anche un Bolgheri doc superiore.

«A 40 anni di distanza dalla acquisizione della tenuta di Campogiovanni a Montalcino l’interesse di San Felice si è spostato verso un’altra zona di eccellenza vitivinicola toscana: Bolgheri – affermano dal quartier generale di Castelnuovo Berardenga –. Fedele alla propria filosofia di produrre esclusivamente vini da uve di proprietà, sono stati individuati 6 ettari di vigneto in località Le Sondraie. Le viti hanno una media di 5 anni di età e sono piantate su un terreno limo-sabbioso tipico della zona».

Un nuovo fortino quello bolgherese che va ad aggiungersi alle altre proprietà toscane, San Felice a Castelnuovo Berardenga (650 ettari di cui 140 vitati), nel Chianti Classico, Campogiovanni a Montalcino (65 ettari di cui 20 vitati), Perolla in Maremma (50 ettari di vigna). Nel 1968 la nascita di Vigorello il primo Supertuscan del Chianti Classico e nel 1974 il primo nucleo di quello che sarebbe diventato il Vitiarium, che prevede una raccolta sistematica dei vitigni autoctoni del territorio.

L’azienda, guidata dal tecnico Leonardo Bellaccini che dirige la produzione, ha scelto «un’area ad alta vocazione per i grandi rossi di Toscana, a taglio bordolese, e che sta vivendo una dinamica crescita che vede la nascita di moderni vini di completa espressione territoriale». Un richiamo irresistibile quello verso la produzione vitivinicola bolgherese. È recente l’acquisto del podere I Greppi da parte dell’uomo d’affari irlandese Neil McMahon e ancora Campo alle Comete, ex Guicciadini Strozzi Le Pavoniere, da parte del gruppo Feudi di San Gregorio e la Madonnina da parte del magnate russo Konstantin Nikolaev.


 

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