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Porto e ambulanti, chiesta la commissione

Porto e ambulanti, chiesta la commissione

La capogruppo di Cecina civica Tovani: «Dall’amministrazione nessuna informazione ai consiglieri»

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CECINA. Bussa alla porta di Edoardo Battini, il consigliere di maggioranza presidente della 2ª commissione consiliare permanente, la capogruppo di Cecina civica Pamela Tovani. E lo fa per trovare uno spazio istituzionale in cui chiede di portare sul tavolo l’annunciato spostamento del mercato cittadino e la questione della Porto Spa e delle fideiussioni presentate a garanzia delle opere di messa in sicurezza idraulica previste nella convenzione sottoscritta dalla società con il Comune di Cecina nel 2011.

«Ho chiesto al presidente Battini di procedere alla convocazione della commissione consiliare permanente – dice Tovani –. Oltretutto, salvo novità, sono stata avvisata che consigli comunali a Cecina fin dopo le elezioni politiche del 4 marzo non avranno luogo».

In particolare, sull’annunciato spostamento del mercato la consigliera d’opposizione sottolinea: «A chi mi chiede informazioni non ho modo di rispondere – dice –. Mi è stato risposto che l’amministrazione comunale sta aspettando il parere delle associazioni di categoria e allo stesso tempo che ad oggi non c’è un progetto definitivo. Vorrei capire perciò su che cosa dovrebbero rispondere i rappresentanti degli esercenti». Che aggiunge: «Tra l’altro il tema del mercato investe le competenze di più commissioni per cui ho anche proposto di farne una congiunta con quella deputata al commercio e l’altra al regolamento. Insomma, si tratta di una questione che ha poco senso se non viene esaminata in tutti i suoi aspetti».

Tovani avanza la richiesta formale ed è in attesa di un riscontro. «L’amministrazione ha annunciato lo spostamento del mercato cittadino e ne ha discusso con le categorie ma mai con i consiglieri nelle sedi istituzionali. Aver sottratto al dibattito una scelta tanto delicata appare incomprensibile, pertanto, il nuovo piano del mercato cittadino, la relativa viabilità e il problema dei parcheggi in quei giorni credo siano argomento da affrontare almeno in commissione».

L’altro nodo è il tema delle fideiussioni che la Porto Spa deve presentare a garanzia di opere pubbliche per un valore di 6. 250. 000 euro: il ponte di collegamento tra le sponde del fiume, il tratto finale dell’argine in sinistra e l’argine remoto in riva destra. «La mia richiesta che è volta a conoscere gli sviluppi in merito alle fideiussioni, sottoposte a vaglio e di cui ancora non è noto il parere redatto dal legale incaricato dal Comune – sottolinea Tovani –. Di conseguenza non è dato sapere se le fideiussioni siano valide e regolarmente depositate o accettate. I termini per la consegna sono ampiamente spirati e nessuna notizia in merito è stata diffusa». (m.m.)

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