Sicurezza
Aumenta l’uso di eroina e cambiano i consumatori
Rosignano, i molti ritrovamenti di siringhe possono essere legati a nuovi metodi dello sballo. Gli accessi al Sert sono oltre 300: numeri superiori rispetto a pochi anni fa
ROSIGNANO. «L’eroina non è mai passata di moda». I responsabili del Sert lo dicono chiaramente, affatto stupiti che ancora per le strade vengano trovate siringhe abbandonate. Il consumo di sostanze stupefacenti da iniettarsi per endovena resta una costante sul territorio: negli ultimi anni i numeri legati a questo fenomeno sono infatti costanti se non in leggero aumento. Dati che possono in parte spiegare i frequenti ritrovamenti di siringhe che hanno caratterizzato le ultime settimane: un allarme scattato da Vada, dove gli aghi sono stati abbandonati nei giardini e persino vicino ai giochi per bambini, arrivando poi a interessare Rosignano, Cecina fino a Castagneto Carducci. L’eroina e le altre droghe non fanno differenze geografiche, ma neanche di età né di genere, benché i consumatori maschi siano più del doppio rispetto alle femmine e la media età, stimati attorno ai 30 anni, sia livellata più dagli adulti che non dai giovanissimi, quest’ultimi relegati a un numero tutto sommato esiguo.
In cura ai servizi per la tossicodipendenza (Sert appunto) ad oggi sono in cura oltre trecento persone che arrivano da tutta la Bassa Val di Cecina, ma questo gruppo resta solo un riflesso rispetto al panorama complessivo dei consumatori, ben nascosto agli addetti ai lavori. Sono 323 per la precisione quelli registrati nel 2017, che si affidano ai medici per sconfiggere la loro schiavitù da alcol o droghe: un dato che si attesta con quello degli ultimi anni, in lieve aumento rispetto al periodo precedente, dato che nel 2016 i pazienti seguiti sono stati 250. Dei 323, 112 arrivano dal mondo dell’eroina: 84 sono uomini, 28 donne. Numeri non da poco, se contiamo che rappresentato solo i casi venuti allo scoperto, in genere – spiegano dal Sert – ben inferiori all’insieme dei consumatori abituali. Il dato consistente di persone dipendenti da eroina riflette quindi i continui ritrovamenti di siringhe abbandonate sul territorio, dai parcheggi ai parchi gioco, da Castagneto Carducci fino a Vada. Questi almeno i casi segnalati nell’ultimo mese, quando gli aghi trovati in giro sono stati in tutto una ventina.
Ma perché questo improvviso aumento di ritrovamenti? Uno dei motivi ipotizzabili, spiegano gli addetti ai lavori, potrebbe essere un cambio diciamo generazionale, legato non tanto all’età quanto ai consumatori abituali. Non ci sono giovanissimi tra le persone seguite dal Sert per intendersi: nessun ventenne o simile. L’età è in genere compresa tra i 28 e i 45 anni e viene considerato un consumatore abituale chi ha alle spalle tre o quattro anni di dipendenza. Quindi, quelli di oggi sono gli stessi di ieri ma non dell’altroieri, dato che i consumatori storici, per così dire, se ne guardano bene dall’abbandonare siringhe in giro per strade o giardini. Il cambiamento, semmai, è nei nuovi volti che si sono affacciati al mondo dell’eroina, spinti magari dall’uso di altre droghe, come la cocaina. Da tempo ormai si è diffuso il cosiddetto “speed”, un mix di eroina e cocaina da iniettarsi in vena. Una novità che potrebbe aver avvicinato volti nuovi all’uso delle siringhe. Le stesse che poi vengono ritrovate in strada o sulla spiaggia.
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