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Plastica sulle dune, via allo studio

Plastica sulle dune, via allo studio

Ricerca dell’Università di Pisa sull’arenile nella zona del pontile di Vada

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VADA. Un progetto di ricerca per capire gli effetti del deposito di materiali plastici sulla vegetazione presente sulle dune a ridosso della spiaggia. Lo studio sarà portato avanti dal dipartimento di Biologia marina dell’Università di Pisa e interesserà un tratto di arenile in zona Pietrabianca, a ridosso della recinzione del pontile ad uso della società Solvay.

Nei giorni scorsi l’ateneo pisano ha infatti presentato all’amministrazione una richiesta per svolgere esperimenti scientifici in area demaniale marittima. La zona individuata per effettuare lo studio è un tratto di arenile a fianco della recinzione del pontile.

Lo studio in questione, come si legge anche nel decreto 194 emesso nei giorni scorsi dal settore programmazione del territorio e demanio marittimo, fa parte di un progetto di ricerca riguardante i possibili effetti del deposito accidentale di materiale plastici sulla vegetazione dunale e costiera, in particolare sulla germinazione e sullo sviluppo delle tipiche piante dunali.

«Abbiamo ricevuto la richiesta dall’Università - spiega l’assessore Margherita Pia -, mi ha incuriosito molto e merita attenzione. Lo studio esaminerà l’effetto di varie tipologie di buste di plastiche sulla vegetazione dunale. Non solo, sarà valutata anche la crescita di piante inserite sulle dune all’interno di materiali plastici speciali».

In pratica, il dipartimento di Biologia marina di Pisa, con il Cnr, la facoltà di ingegneria di Firenze e aziende del settore, hanno messo a punto plastiche particolarmente biodegradabili realizzando contenitori sperimentali. «Piante tipiche delle dune - dice Pia - saranno sistemate in questi contenitori, che poi verranno posizionati a ridosso della spiaggia, per studiare gli effetti sulla crescita delle piante stesse». Il progetto partirà entro la fine di febbraio e andrà avanti fino a dicembre 2019. «A quel punto tutti i materiali - termina l’assessore - saranno portati via e analizzati».

Anna Cecchini

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